Italia-Svezia, De Rossi: “Atmosfera funebre. Siparietto? Volevo entrasse attaccante”

di - 13 novembre 2017

Momento quasi assurdo da associare ad una partita di calcio, un’atmosfera funebre senza che è morto nessuno”. Lo ha dichiarato Daniele De Rossi dopo il pareggio interno dell’Italia contro la Svezia che è costata la mancata qualificazione ai Mondiali di Russia 2018. “Momento nero, nerissimo, c’è poco da dire e tanto tempo per analizzare tutto – prosegue il capitano della Roma – La Federazione ha un compito importantissimo adesso, ripartire da una delusione cocente”.

L’unica cosa che posso dire è che si riparta dallo spirito e dalla voglia che i miei compagni hanno messo in campo oggi. Si ripartirà come siamo ripartiti da altre delusioni cocenti“. De Rossi si sofferma sulla doppia sfida: “Non meritavamo di uscire da questi 180 minuti. Complimenti a loro. Meritavamo, ma c’è tanto da lavorare perché ci sono tanti giocatori giovani che devono spiccare il volo, si deve ripartire da loro”. Senatori? “Percorsi che segnano le nostre vite oltre che le nostre carriere. Sono 16-17 anni che vagabondo cn questa maglia addosso, pensare che è stata l’ultima volta che me la sono tolta è triste. La mia parentesi finisce oggi. Ma si ripartirà alla grande perché il materiale c’è”.

Sul siparietto in panchina che ha coinvolto De Rossi nel secndo tempo il calciatore giallorosso prova a spiegarlo così: “Abbiamo l’abitudine di fare riscaldamento tre per volta, dicevo che dobbiamo vincere e fare gol e avevo detto di far scaldare gli attaccanti. Forse non stavo a me dirlo, se ho offeso qualcuno chiedo scusa”.

© riproduzione riservata