Ultima spiaggia o sarà disastro. Contro il Messico l’Argentina si aggrappa all’orgoglio di Messi

Lionel Messi Argentina Lionel Messi - Foto LiveMedia/Sebastian El-saqqa/DPPI

E’ l’ultima spiaggia, e al Mondiale non è la prima volta. L’esempio del 2018 con Sampaoli costretto a vincere all’ultima giornata è ancora impresso nella mente di un intero paese che ancora una volta sprofonda nel terrore. E’ la solita Argentina, prendere o lasciare: impossibile partire bene nella coppa del mondo e Qatar 2022 non ha fatto sconti, semmai ha rincarato la dose visto il clamoroso ko con l’Arabia Saudita.

Scaloni sa di aver deluso e tradito un popolo che vive per il calcio e ora il cammino nel girone è in salita, perché il Messico del Tata Martino, argentino doc, è una signora squadra con un mix di esperienza e gioventù. E l’Argentina deve assolutamente vincere, perché anche col pareggio il rischio è quello di arrivare all’ultima giornata e neanche poter essere certi di avanzare con un successo. Per una delle favorite per alzare al cielo la coppa, è una situazione terribile e a questo punto l’Albiceleste si aggrappa a Messi, con pressione aggiuntiva sulle sue spalle due anni e un giorno dopo la morte di Maradona.

La Pulce ha segnato all’esordio su rigore, poi insieme ai compagni nella ripresa è scomparso dal campo e ha perso la partita e la faccia. Leo ha poi dovuto subire lo smacco del gol di Ronaldo, anche quello su rigore, del record dei cinque Mondiali in gol, e del fatto che il suo più grande rivale ha vinto all’esordio. Così come hanno fatto Francia e soprattutto il Brasile, le altre più grandi favorite per il titolo. Insomma, un disastro su tutta la linea questa prima giornata, ma il calcio offre sempre il pronto riscatto. La Tricolor è una rivale ostica e non farà sconti, ma se si vuole arrivare fino in fondo bisogna saper batterla. E dopo battere la Polonia, cancellando lo shock dell’esordio.