Thriller Girone C: l’Argentina e Polonia avanti. Il Messico fuori per un gol

Lewandowski, Polonia Robert Lewandowski, Polonia - Foto LiveMedia/Sebastian El-saqqa/DPPI

Rimpianto. Si può definire così la serata thriller di un girone C che ad un certo punto sembrava doversi risolvere con la lista dei cattivi. Passa l’Argentina che evita la Francia. La Polonia perde ma passa e trova Mbappè. Il Messico vince ma esce coi fantasmi. L’Arabia Saudita, col senno di poi, ha indossato la veste della guastafeste senza però risultare decisiva. L’Argentina fa il suo, poi gestisce. Messi sbaglia un rigore davanti ad uno Szczesny che ne ha parati 14 su 38 dal 2018. Numeri da fuoriclasse. Stavolta la Pulce lascia la scena ad altri. Mac Allister al 46′ sblocca il risultato, Alvarez fa il resto al 67′. E il confronto a distanza passa sui maxischermi. Il Messico è straripante e punta alla goleada. Al 48’ il Messico sblocca il risultato su calcio d’angolo: Montes sporca il cross, da due passi Martin deposita in rete. La rete del 2-0 è immediata ed è una magia. Al 53’ Chavez si incarica di un calcio di punizione dai 25 metri e lascia partire col mancino una conclusione che si infila all’incrocio dei pali. Il Messico alza il ritmo e punta la goleada. A 20’ dal termine Polonia e Messico sono in totale parità per differenza reti, numero di gol e scontri diretti, ma con Lewandowski e compagni avanti per la miglior classifica fair play.

Martino manda in campo Jimenez. Il veterano al 78’ col tacco lancia Lozano, l’attaccante del Napoli sfugge via ad Al Amri e serve la palla gol ad Antuna che spreca a porta vuota dopo l’intervento di un difensore. Nel finale a togliere valore ai cartellini gialli ci pensa Al Dawsari che penetra in area e firma la rete dell’1-2 che fa sorridere solo la Polonia, che passa per un gol di differenza. Una beffa per Martino, che paga la poca produzione offensiva delle prime due partite. Ora c’è Mbappè per Lewandowski in un confronto tra stelle ma che vede i polacchi probabilmente non all’altezza dell’impegno. Per l’Argentina c’è un’Australia più che alla portata e un assist dalla storia. Chi ha eliminato gli oceanici agli ottavi, poi ha vinto il Mondiale. Chiedere a Totti, per informazioni.

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Romano, nato in una calda estate del 1995 mentre la capitale iniziava a scoprire Francesco Totti e Alessandro Nesta. Cresciuto tra la terra e i sassi dei campetti della periferia romana e appassionato di scrittura. Ma tra il pallone e la penna ho scelto un compromesso: scrivere di calcio