Qatar 2022, Christillin: “Recuperi troppo lunghi, Infantino deve stare attento a quello che dice”

Stadio Khalifa Qatar Stadio Khalifi Qatar - Foto LiveMedia/Nigel Keene/DPPI

I recuperi a Qatar 2022 sono decisamente troppo lunghi, soprattutto quelli alla fine dei primi tempi. Forse non c’è ancora una grande preparazione al Var, ci si mette troppo tempo. Mi sembra ci siano delle lentezze dovute alla paura di prendere decisioni troppo in fretta. Infantino dovrebbe prestare un po’ di attenzione in conferenza stampa, lui solitamente è un uomo riflessivo, forse si è lasciato troppo andare. Gli suggerirei anche una maggiore apertura sulla questione dei colori”. Così Evelina Christillin, membro Uefa nel board Fifa, che nell’intervento a “Radio Anch’io sport” di Radio 1 tocca diversi dei temi legati ai Mondiali in corso in Qatar.

Christillin commenta anche le polemiche dell’assegnazione della rassegna iridati al Paese asiatico: “Non bisogna mai spegnere le speranze e le aspettative di Paesi che non hanno mai fatto parte dell’universo calcio. Ci si indigna giustamente di altri valori che non sono quelli del calcio, come i diritti dei lavoratori e della comunità gay. Ricordiamo anche che la Fifa del 2010 non esiste più, è stata completamente spazzata via: quelle persone che hanno reso possibile l’assegnazione dei Mondiali al Qatar non fanno più parte dell’organismo Fifa. Guardate anche le Olimpiadi, sempre assegnate negli ultimi anni a paesi non esattamente in testa alla graduatoria dei diritti civili.