Mondiali Qatar 2022, associazioni umanitarie contro Fifa: chiesto risarcimento da 420 milioni per violazione diritti lavoratori

Logo Mondiali Qatar 2022 Logo Mondiali Qatar 2022

Le associazioni umanitarie non mollano la presa e anzi rilanciano, chiedendo un sostanzioso risarcimento alla Fifa dopo le ripetute e documentate violazioni dei diritti dei lavoratori immigrati impiegati nella costruzione degli impianti per i prossimi Mondiali di calcio in Qatar 2022. Diverse organizzazioni, tra cui Amnesty International e Human Rights Watch, ma anche l’organizzazione di tifosi Football Supporters Europe, hanno scritto una lettera direttamente al presidente Gianni Infantino, chiedendo danni per 440 milioni di dollari (circa 420 milioni di euro). Una cifra definita “minima”, con il totale “per salari non pagati, commissioni di agenzia estorsive e risarcimenti per lesioni e decessi potrebbe essere molto più alto”.

L’esperta di Amnesty Middle East Katja Müller-Fahlbusch ha spiegato che le suddette violazioni erano ben note ancora prima dell’assegnazione della rassegna mondiale, e varie inchieste messe in atto anche più di recente, come quella del Guardian, non hanno fatto altro che confermare lo sfruttamento perpetrato ai danni di lavoratori provenienti soprattutto da Bangladesh, Nepal e India. Oltre al danno la beffa, perché Infantino, nella ricorrenza del 1° maggio, aveva elogiato quello qatariota come un sistema che aveva, al contrario, contribuito a combattere le violazioni dei diritti umanitari.