Maxi recuperi, Corini non è d’accordo: “Una provocazione dell’Ifab”

Eugenio Corini Eugenio Corini - Foto LiveMedia/Emmanuele Mastrodonato

“E’ una provocazione rispetto alla richiesta di arrivare ad applicare il tempo di gioco effettivo”. Quest l’opinione dell’allenatore del Palermo Eugenio Corini a proposito del maxi recupero che viene assegnato al termine di ogni tempo di gioco durante le partite dei Mondiali in Qatar. Una via di mezzo, rispetto al tempo effettivo, che non piace all’ex Chievo: “Il recupero era una percezione dell’arbitro codificata – ha proseguito l’allenatore – Avevamo una forma per il primo e il secondo tempo in base a sostituzioni, provvedimenti disciplinari o perdite di tempo. Certamente se si ferma la partita per un lungo tempo va tutto calcolato, ma è sempre stato così. Adesso è tutto molto particolare. Si cerca lo spettacolo con maxi recuperi e le partite non finiscono mai. Lo valuto come una forzatura e una provocazione all’Ifab ( International Football Association Board, ndr ) per arrivare all’introduzione del tempo di gioco effettivo”.

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Romano, nato in una calda estate del 1995 mentre la capitale iniziava a scoprire Francesco Totti e Alessandro Nesta. Cresciuto tra la terra e i sassi dei campetti della periferia romana e appassionato di scrittura. Ma tra il pallone e la penna ho scelto un compromesso: scrivere di calcio