Mancini studia la spedizione playoff, chi ha più chance di esserci: sedici intoccabili, Zaniolo spera

Roberto Mancini - fotomenis.it

Eccolo lì, Roberto Mancini. Studia, monitora, segue, riflette. C’è un Mondiale ancora da conquistare, a pochi mesi dal trionfo di Wembley ancora vivo nella memoria. Ma è nella memoria anche il doppio passo falso contro la Svizzera che condanna gli azzurri ad un secondo posto ai gironi di qualificazione che significa playoff. E il sorteggio del playoff ha detto Macedonia del nord prima, e Portogallo o Turchia, eventualmente, poi.

Si apre un 2022 di speranza, che può passare alla storia in un modo o nell’altro. Dopo il disastro del 2017, l’Italia non può permettersi di restare fuori per il secondo anno consecutivo. Fondamentale aggrapparsi al gruppo degli Europei. Sedici gli intoccabili. Donnarumma l’unico che non rischia in porta. In difesa spazio a Bonucci, Bastoni, Di Lorenzo, Emerson Palmieri, Bastoni. E, se staranno bene, a Chiellini e Spinazzola. Verratti, Jorginho, Barella, Locatelli a centrocampo mentre Pellegrini è l’unico assente all’Europeo su cui Mancini non ha dubbi. In attacco spazio a Chiesa, Immobile, Insigne, Berardi. Rischiano Castrovilli, Florenzi e Belotti: chi per un motivo, chi per un altro, in questa stagione si sono visti poco fino a Natale. Poi occhio alle novità, quegli assenti all’Europeo che sognano una chance. Su tutti Nicolò Zaniolo, jolly che può fare la differenza, mentre Sandro Tonali, salvo sorprese, dovrebbe far parte dei convocati. Scamacca e Kean si contendono una maglia con Raspadori, che guida gli eroi in dubbio dell’Europeo. Con lui anche Meret, Sirigu, Toloi, Pessina, Bernardeschi. Tra le sorprese occhio a Vicario, Samuele Ricci, Cataldi, Frattesi e Joao Pedro. Appuntamento tra qualche anno per Mattia Viti e Lorenzo Lucca. Dovrebbe restare solo una suggestione invece quella di Mario Balotelli, che in Turchia sta facendo bene. Ma non abbastanza.

INTOCCABILI: Gianluigi Donnarumma, Leonardo Bonucci, Giorgio Chiellini, Alessandro Bastoni, Giovanni Di Lorenzo, Leonardo Spinazzola, Emerson Palmieri, Marco Verratti, Jorginho, Nicolò Barella, Manuel Locatelli, Lorenzo Pellegrini, Federico Chiesa, Ciro Immobile, Lorenzo Insigne, Domenico Berardi.

NON INTOCCABILI: Alex Meret, Salvatore Sirigu, Francesco Acerbi, Rafa Toloi, Bryan Cristante, Matteo Pessina, Federico Bernardeschi, Andrea Belotti, Giacomo Raspadori.

SPERANO DOPO L’ASSENZA ALL’EUROPEO: Alessio Cragno, Gianluca Mancini, Davide Calabria, Sandro Tonali, Nicolò Zaniolo, Gianluca Scamacca, Moise Kean.

RISCHIANO: Alessandro Florenzi, Gaetano Castrovilli, Stefano Sensi.

DIETRO NELLE GERARCHIE: Marco Silvestri, Emil Audero, Alessio Romagnoli, Angelo Ogbonna, Gian Marco Ferrari, Mattia De Sciglio, Cristiano Biraghi, Danilo D’Ambrosio, Davide Faraoni, Daniele Rugani, Davide Zappacosta, Manuel Lazzari, Roberto Gagliardini, Danilo Cataldi, Roberto Soriano, Antonio Candreva, Matteo Politano, Stephan El Shaarawy, Andrea Petagna.

POSSIBILI SORPRESE: Guglielmo Vicario, Luca Pellegrini, Federico Dimarco, Samuele Ricci, Tommaso Pobega, Davide Frattesi, Mattia Zaccagni, Joao Pedro.

ANCORA PRESTO: Mattia Viti, Lorenzo Lucca.

TROPPO TARDI: Mario Balotelli.

L’autore: /

Romano, nato in una calda estate del 1995 mentre la capitale iniziava a scoprire Francesco Totti e Alessandro Nesta. Cresciuto tra la terra e i sassi dei campetti della periferia romana e appassionato di scrittura. Ma tra il pallone e la penna ho scelto un compromesso: scrivere di calcio