Italia-Svizzera, niente 100% della capienza. Malagò: “C’è rammarico per la decisione del CTS”

Giovanni Malagò Giovanni Malagò - Foto Fijlkam

“C’è rammarico”. Una breve ma eloquente frase di Giovanni Malagò, presidente del CONI, riguardante il no da parte del CTS per la capienza al 100% di Italia-Svizzera di venerdì 12 novembre. Una partita che, in caso di vittoria, consentirebbe agli azzurri di staccare il pass per Qatar 2022. “Al di là della partita Italia-Svizzera, e sarebbe stato bellissimo avere lo stadio pieno, c’è un serissimo problema di carattere finanziario. Questo è poco ma sicuro”. Malagò, parla della situazione relativa alla capienza negli impianti sportivi italiani a margine di un evento svolto al dipartimento di Giurisprudenza dell’università di Perugia. Il presidente ha poi aggiunto “un tema che non deve riguardare solo il mondo del calcio, ma anche tutte le altre competizioni, a cominciare da basket e volley, sport che maggiormente soffrono queste limitazioni”. Tornando alla partita, che si disputerà con la capienza del pubblico fissata al 75%, Malagò ha detto che “il sottosegretario Vezzali ce l’ha messa tutta”. Il CTS non è dello stesso avviso però e il presidente ha aggiunto: “Serve anche vedere di zona in zona, naturalmente alcune regioni hanno indici migliori rispetto ad altre. Ho letto anche che il presidente della Lega Serie A Dal Pino si è chiesto come sia possibile che nei cinema e nei teatri, luoghi chiusi, c’è il 100% e in un impianto sportivo all’aperto solo il 75%”.

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Classe '96. Nasco in collina, poi lettere sul mare a Bari ma con le Dolomiti sempre nel cuore. Sciatore dall'alba del nuovo millennio, ho coniugato la passione dello sport alla scrittura. Su tutto sport invernali, poi ciclismo, nuoto, tennis, scherma e atletica, in ordine. Nel tempo libero cinema, libri, viaggi e sogni, e un romanzo d'amore.