Calcio

La Lazio e il comportamento dei tifosi: “Casi isolati, prendiamo le distanze”

Francesco Acerbi
Francesco Acerbi - Foto Antonio Fraioli

Un comunicato stampa ufficiale da parte della Lazio, rilasciato all’agenzia di stampa Ansa, rinfocola le polemiche riguardanti il comportamento di una parte dei tifosi laziali in occasione della trasferta di Milano che ha regalato alla società bianco-celeste la qualificazione alla finale di Coppa Italia.

Dallo striscione inneggiante Benito Mussolini in Piazzale Loreto sino ai cori razzisti contro Kessiè e Bakayoko sia prima che durante la semifinale di ritorno contro il Milan. Si tratta di episodi isolati secondo la società: “La S.S. Lazio prende nettamente le distanze da comportamenti e manifestazioni che non rispondono in alcun modo ai valori dello sport sostenuti e promossi dalla società da 119 anni. E respinge e contesta la tendenza semplicistica di alcuni media a considerare l’intera tifoseria laziale corresponsabile di atti compiuti da pochi ed isolati elementi per motivazioni estranee ad ogni forma di passione sportiva. La società si è sempre battuta per il rispetto della legalità e della correttezza dei comportamenti

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