Icardi: “In Italia criticato perché toccavo pochi palloni ma c’ero quando serviva”

Mauro Icardi Mauro Icardi - Foto Antonio Fraioli

L’attaccante del Paris Saint-Germain Mauro Icardi si è raccontato ai microfoni di DAZN. “In Italia sono stato criticato molto perché toccavo pochi palloni, però ad essere sincero il mio gioco è sempre stato così” ha spiegato l’ex capitano dell’Inter, “stare nell’ombra e poi apparire al momento giusto. Stando qui oggi, con la qualità che hanno i miei compagni, tenendo sempre il pallone e imponendo il gioco, credo sia opportuno stare sempre pronto in area per quando arriva il pallone giusto“. “In Italia si gioca in modo molto tattico e in questo la Ligue 1 è simile: le squadre si mettono tutte compatte in difesa ed è difficile segnare. Devi approfittare del momento giusto per fare gol. Quando uno segna è la coronazione del suo lavoro settimanale, lo sforzo che fai sacrificando tante cose vivendo lontano dal tuo Paese. Segnare è un premio” ha proseguito Icardi, sottolineando le differenze tra i due campionati.

Sono due campionati molto diversi, in Italia il gioco è più tattico mentre in Francia molto meno” ha aggiunto l’ex calciatore nerazzurro sulla differenza tra Serie A e Ligue 1. “Ovviamente siamo il PSG e le avversarie ci aspettano in difesa, quindi non c’è tanto margine per giocare facilmente. Ma è una cosa che ho già vissuto nella mia tappa italiana: all’Inter ci trovavamo nella stessa situazione, quindi ero già abituato” ha concluso Mauro Icardi.