Napoli-Zurigo 2-0, Ancelotti: “Abbiamo giocato una partita seria”

Carlo Ancelotti Carlo Ancelotti - Foto Antonio Fraioli

“Abbiamo raggiunto l’obiettivo. Quest’oggi l’aspetto più importante era la serietà perché siamo riusciti a fare una partita seria senza crearci particolari problemi. Non abbiamo fatto cose eccezionali ma tutti abbiamo dimostrato serietà”. Queste le dichiarazioni di Carlo Ancelotti nel post partita di Napoli-Zurigo, ritorno dei sedicesimi di finale di Europa League 2018-19. “Talvolta pecchiamo di altruismo davanti alla porta, abbiamo sbagliato in diverse azioni con 3-4 passaggi di troppo. Ma lottare contro l’egoismo è certamente più complicato rispetto a lottare contro l’eccesso di altruismo – ha dichiarato il tecnico del Napoli ai microfoni di Sky – In questo ultimo periodo abbiamo avuto un po’ di sfortuna. Abbiamo creato tanto raccogliendo poco, ma se si parla solamente di sfortuna abbiamo finito il nostro lavoro”. Sul primo gol europeo di Verdi su assist di Ounas: “È stata una bella azione, c’è stato tempismo nel fare le cose: segno che questa squadra ha qualità e questa qualità va gestita bene. Ounas ha fatto una cosa speciale nel gol, non sono tanti i giocatori che possono fare qualcosa di speciale. Lui è uno di questi e deve sfruttare il suo talento”.

Poi sul prossimo turno con il sorteggio degli ottavi alle porte: “Ci sono squadre più forti e meno forti, in un sorteggio tutto può succedere. Dobbiamo pensare a fare bene le prossime partite. La squadra è in un buon momento e abbiamo delle sfide interessanti tra Parma, Juve in casa e poi nuovamente in Europa. Dobbiamo migliorare sull’aspetto offensivo ma la squadra è quadrata e ordinata. Forse offensivamente perdiamo lucidità per il troppo lavoro difensivo dei nostri attaccanti”. Infine sul San Paolo con pochi spettatori in questa serata europea Ancelotti regala una battuta in vista di Napoli-Juventus: “Sono sicuro che alla prossima ci sarà tanta gente” ha concluso, con un sorriso, il tecnico dei partenopei.

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Nato ad Oristano il 2 aprile 1994. Dalla Formula 1 al calcio, passando per tennis, sci alpino e NHL: semplicemente un malato di sport con tanti sogni nel cassetto.