La Lazio si aggrappa ai rigori di Immobile e passa a Mosca, contro il Galatasaray in palio gli ottavi

Ciro Immobile, Lazio - Foto Antonio Fraioli Ciro Immobile, Lazio - Foto Antonio Fraioli

La Lazio è viva e vuole il primo posto in Europa League. Dopo un bruttissimo primo tempo contro la Lokomotiv Mosca, grazie a due rigori di Immobile e al tris di Pedro i ragazzi di Sarri battono i russi e sono già certi quantomeno del secondo posto che dà accesso agli spareggi. Ma per evitarli e skippare, centrando il pass per gli ottavi, c’è lo scontro diretto di importanza capitale all’Olimpico contro il Galatasaray: basterà una vittoria, con qualsiasi punteggio, per mettere il corto muso davanti e balzare in testa al fotofinish.

Ci si poteva attendere senza ombra di dubbio un primo tempo più all’arrembaggio da parte della Lazio, che invece approccia spenta e senza idee come troppo spesso visto quest’anno, soprattutto in trasferta. Il baricentro basso, la scarsa capacità di puntare e saltare l’uomo, un Immobile un po’ fuori dal gioco e delle manovre prevedibili non sono altro che un canovaccio conosciuto per questa squadra che fatica a decollare, ma con l’obbligo di vincere in Russia sicuramente non basta il compitino. Occasioni di fatto non ne arrivano, se si esclude un salvataggio sulla linea da parte di un difensore di casa, del resto nemmeno la Lokomotiv attacca con il giusto mordente di chi o vince o è fuori dall’Europa e così si va all’intervallo senza sussulti. La ripresa è tutta un’altra musica in casa biancoceleste, visto che arrivano finalmente i gol. Protagonista in negativo l’arbitro portoghese Dias, che prima non vede un clamoroso rigore su Zaccagni e ci pensa il Var ad aiutarlo, poi invece ne fischia un altro ai ragazzi di Sarri per un contatto francamente sulla palla. Unico comun denominatore il fatto che dal dischetto ci va Ciro Immobile ed è implacabile il bomber più prolifico nella storia di questo club. Una volta subito l’uno-due, i russi faticano tantissimo a riorganizzarci e ci pensa Pedro, entrato nella ripresa, a chiudere i giochi con un bel diagonale.