Nazionale, Mancini: “Ho il problema di riportare il gruppo a 23”

Roberto Mancini - Foto Sportface

Il commissario tecnico della Nazionale Italiana, Roberto Mancini, in occasione dell’arrivo dell’anno nuovo, ha scritto una lettera di auguri per Famiglia Cristiana. L’auspicio del mister è chiaro: vedere i bambini e i ragazzi tornare sui campi da calcio senza timore. Il 2021 dell’Italia vede un calendario ricco di appuntamenti di spessore, a partire dagli Europei di quest’estate fino alle qualificazioni ai Mondiali di Qatar 2022, passando per la fase finale della Nations League. In vista degli impegni dei suoi azzurri, Mancini si sente soddisfatto del percorso fatto. Inoltre il tecnico marchigiano scherza sul problema che il suo lavoro ha creato, ovvero nell’avere molti più calciatori convocabili di quelli possibili da regolamento.

Nella lettera infatti scrive: «La nostra per fortuna è un’Italia che ha trovato un’identità abbastanza rapidamente, l’avere avuto questo tempo forzato in più ci ha dato la possibilità di dare spazio ad altri giovani che hanno dimostrato di meritare la maglia azzurra, di essere giocatori di valore assoluto che possono crescere e darci una mano. In questi mesi il nostro gruppo si è allargato, da 23-25 che eravamo prima dell’Europeo, adesso siamo 35-40, questo potrebbe essere un vantaggio in vista del Mondiale 2022. Mi sono creato il problema di riportarli a 23 in vista dell’Europeo: questo nella solitudine del ruolo del Commissario tecnico è il momento più difficile, sono stato giocatore, so bene quanto si soffre a stare in panchina o a non venire convocati. Per me sarà di sicuro il momento più difficile, ma è un lavoro che qualcuno deve fare. In questo mi dico spesso che la parte migliore dello sport la si vive in campo mentre si gioca, in panchina c’è responsabilità e si soffre a stare a guardare, ma tocca fare i conti con l’età e fare il Ct della Nazionale è un bellissimo lavoro».