Euro 2020

Depay fa e disfa. Basta contro l’Austria tradita da Alaba. Mancini spettatore interessato

Vince l’Olanda che si prende il primo posto del girone C, l’Austria si giocherà contro l’Ucraina lo status di probabile sfidante dell’Italia. Decide Depay, che decide anche di non chiuderla e di tenerla viva fino alla fine. Un rigore dell’ex United vale il definitivo 1-0, come del resto un clamoroso errore del promesso sposo del Barcellona che a porta vuota da pochi passi spara alle stelle e perde la possibilità di vincere il premio di ‘star of the match’. Se Depay si rilancia con un gol che illumina una prova incolore, chi esce dal campo ad Amsterdam coi rimpianti è David Alaba, tuttocampista responsabile del rigore che decide la partita. Senza Arnautovic squalificato, Foda spedisce in panchina Kalajdzic e dà fiducia a Gregoritsch. Scelta sbagliata: persino Sabitzer sembra svagato e fuori dal gioco. Di fatto l’unica occasione pericolosa dalle parti di Stekelenburg è un tiro dalla distanza di Alaba nel finale di gara. Ma stavolta l’Olanda non ripete le sbavature fatte con l’Ucraina che per poco non costarono i tre punti. De Ligt domina in campo, Wijnaldum si conferma padrone del centrocampo e Dumfries è ancora una volta una sorpresa su quella fascia. Ma la chiave per il percorso dell’Olanda dipenderà proprio da Depay, autore di otto assist nelle qualificazioni e coinvolto nel 58% dei 24 gol dell’Olanda. Numeri non banali per un fuoriclasse che sarà chiamato a trascinare. Non ci è riuscito contro Austria e Ucraina. Dovrà farlo quando il gioco inizierà a diventare duro.

Spettatore interessato il Ct azzurro Roberto Mancini. In caso di primo posto per l’Italia, l’avversaria sarà la seconda del gruppo C: Ucraina o Austria. Si gioca alle 18:00 di lunedì 21 giugno. Malinovskyi o Sabitzer. Yaremchuk o Arnautovic. La sensazione è che a livello di individualità, l’Austria abbia qualcosa in più, con un livello alto in ogni reparto. Ma l’Ucraina è stata fin qui più gruppo, con uno Yaremchuk da applausi e uno Yarmolenko che sembra vivere una seconda giovinezza. L’Italia aspetta e vuole sbrigare la faccenda col Galles. Poi toccherà a Sheva e Foda.

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