Calcio

Diego Maradona compie 60 anni: gli auguri del popolo partenopeo per il ‘Pibe de Oro’

Diego Armando Maradona al Napoli, foto di pubblico dominio

Auguri di cuore a Diego, cittadino di Napoli, il più grande calciatore di tutti i tempi. Con il tuo genio in campo hai portato Napoli dove i napoletani sognavano. Un abbraccio e grazie per le emozioni che ci hai dato e che resteranno per sempre nella storia della nostra città”. Sono queste le parole su Twitter di Luigi de Magistris, sindaco di Napoli, per celebrare il 60esimo compleanno di Diego Armando Maradona. Al primo cittadino ovviamente si sono unite molte persone, tutte aventi un augurio per colui è definito da tanti l’ultimo Re di Napoli. Di seguito altri auguri ricevuti dal Pibe de Oro:

NAPOLI CALCIO“Happy Birthday Diego! #DIE60 #Maradona #ForzaNapoliSempre”

GATTUSO “Ciao, grande Diego! Auguri per i tuoi sessant’anni! Amico mio, che dirti? Ti voglio bene. A Napoli lo sai che sei un dio. Hai regalato emozioni uniche. Ti mando un grandissimo bacio, spero che sia un giorno speciale per te. Sicuramente lo è. Ti mando un abbraccio grande”.

ULTRAS “Auguri o Re immortale il tuo vessillo mai smetterà di sventolare”.

TARDELLI“Avremmo tanto bisogno di bellezza, anche una sola immagine, in cui rifugiarci, e tenere tutto il resto fuori, per un po’. Se penso alla bellezza nel calcio, penso a Diego Armando Maradona. Oggi potevo dedicare la mia rubrica solo a Lui. Il Masaniello del calcio mondiale, un ragazzo cresciuto nella periferia di Buenos Aires, piena di contraddizioni, molto simile a quella napoletana che riuscì a conquistare subito, con un palleggio, il 5 luglio 1984, in uno stadio stracolmo di tifosi, e una dedica ai ragazzini poveri di Napoli, di cui divenne all’istante un idolo. Maradona è stato un leader per i compagni, per i tifosi, per un popolo sempre in cerca di riscatto. Generoso con i deboli, duro con i potenti. Indimenticabili le sue battaglie contro Sepp Blatter, presidente della Fifa in quel periodo. Scontri che ha pagato duramente ed ingiustamente”. La prima volta che l’ho incontrato in campo è stato il 25 giugno 1979 nella partita Argentina-Resto del mondo, che vincemmo 1-2 con allenatore Enzo Bearzot. Rimasi colpito dalla sua fantasia, dalla sua forza fisica e dalla qualità dei suoi colpi. Ti sfidava con rispetto, mai strafottente, mai lamentoso, sapeva di essere il più bravo e voleva dimostrarlo a tutto il mondo”.

RUGGERI“60 anni vissuti da re. Sempre e comunque, tra genialità e tormenti. Felice per tutte le volte che ci siamo incontrati. Auguri di cuore. #Diego #Diego60 #fantasista”.

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