De Siervo: “Mancano norme chiare, bisogna recuperare l’equilibrio”

Golf, presentazione Open d'Italia - Foto Scaccini
La Lega Serie A oggi è una media company, produciamo 15 partite su 20, distribuiamo il segnale nel mondo e tra qualche anno ci sarà la pubblicità personalizzata per ogni spettatore. Stiamo passando dai mecenati ai fondi e le proprietà internazionali sono sempre di più“. Luigi De Siervo, amministratore delegato della Lega Serie A, ha parlato dei cambiamenti in atto nel calcio italiano durante l’evento “Se non ora quando?” dedicato all’azionariato popolare e organizzato da Interspac. “Questo sta portando maggiore professionalità – ha aggiunto De Siervo -. Ma non dobbiamo scollegarci dalla base sociale, che sono i tifosi“.

Sul tema specifico del convegno, il dirigente ha poi spiegato che “il modello Bayern per l’azionariato popolare funziona perché è una società in attivo. Il tema vero è recuperare un equilibrio. Durante la pandemia il costo del personale è salito dal 65% al 90%, perché quel valore non può essere compresso, facendo diventare complicatissima la gestione di una squadra“. “L’azionariato popolare è un’iniziativa da seguire con la massima attenzione – ha concluso – anche se manca un sistema di norme chiaro. I meccanismi vanno approfonditi“.