Dani Alves: “Non ero adatto alla Juventus, squadra troppo difensiva”

Dani Alves - Foto Antonio Fraioli

“Il calcio è diventato molto fisico, i giocatori oggi sono delle bestie atleticamente“. Così Dani Alves ha detto la sua riguardo all’evoluzione del mondo del calcio. “Resta però uno sport per chi ha i piedi buoni, per chi sa far circolare la palla, colpirla bene, fare un assist. Correre è un altro sport. La gente si sta fissando molto su questa cosa del fisico e mi è venuto un dubbio: il calcio è di chi corre di più o di chi gioca meglio?” ha aggiunto.

Il brasiliano ha poi parolaio del suo passato alla Juventus: “Quella Juve era una squadra che strutturalmente era fatta per difendere. Io spingevo ma la cosa finiva per entrare in conflitto con l’idea della squadra, e per questo non giocavo quanto mi sarebbe piaciuto. Bisogna scegliere il giocatore adeguato alle esigenze della squadra”.

Infine, sul Brasile: “La squadra si è adattata al calcio moderno senza perdere la sua essenza. Il Brasile oggi non ha eguali per quantità di giocatori brillanti, però siamo anche molto equilibrati. Sono in nazionale da 16 anni e questo è il miglior momento per noi a livello di giocatori. Il Brasile è sempre favorito, per tradizione e storia. Cose che contano in questi tornei”.