Crociati ko, non solo calcio: numeri in crescita, il 21% negli sport invernali

Nicolò Zaniolo Nicolò Zaniolo - Foto Antonio Fraioli

L’immagine più eloquente è quella di Nicolò Zaniolo, steso a terra nel corso del match tra Olanda e Italia di Nations League dopo aver subito la seconda rottura del legamento crociato anteriore del ginocchio in un anno. Eppure, il calcio non è l’unico sport che deve fare i conti con un numero di infortuni al ginocchio che negli ultimi dieci anni ha toccato un incremento del 400% su atleti giovani e giovanissimi. Lo riporta uno studio del City of Philadelphia Health Center, ripreso dal Daily Mail e da Il Giornale. Lo studio ha fatto eco ad un report del Melbourne Hospital che, oltre a certificare un aumento del 148% tra i praticanti locali, aveva definito l’infortunio al crociato un “significativo problema di salute pubblica” per le conseguenze a lungo termine. Dati inquietanti che colpiscono anche altre discipline: il 21% delle rotture del crociato infatti colpisce chi pratica sport invernali.

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Romano, nato in una calda estate del 1995 mentre la capitale iniziava a scoprire Francesco Totti e Alessandro Nesta. Cresciuto tra la terra e i sassi dei campetti della periferia romana e appassionato di scrittura. Ma tra il pallone e la penna ho scelto un compromesso: scrivere di calcio