Pagelle Lazio-Milan 0-0 (4-5 dcr), semifinale di ritorno Coppa Italia 2017/2018

Lazio-Milan, Tim Cup 2018 Lazio-Milan, Coppa Italia 2017-2018

GLI HIGHLIGHTS

LAZIO (3-5-1-1)

Strakosha 7,5
Salva il risultato a inizio ripresa con una bella e decisiva parsta su Calabria. Si ripete su Calhanoglu blindando la porta. Para due rigori, ma non basta per portare i biancocelesti in finale.

Caceres 5.5
Rischia molto con un passaggio sbagliato in uscita, un paio di incertezze bilanciate da altrettanti interventi a chiudere. In costante affanno. (Dal 68′ Luiz Felipe 6 – Inzaghi lo sceglie per la maggior velocità nel recuperare sulle ripartenze del Milan).

De Vrij 6.5
Guida la difesa con la sicurezza che lo contraddistingue. Sbarra la strada a Cutrone, mantenendo la posizione sulle offensive dell’attaccante.

Radu 6
Nonostante Suso provi a infilarsi, il romeno chiude bene gli spazi e non lo lascia allargarsi per fare il suo gioco.

Marusic 6
Molto propositivo e attivo sulla corsia destra. Trova costantemente il fondo e il cross a superare Rodriguez. (Dal 93′ Lukaku 6 – Garantisce nuova linfa alla corsia esterna, con freschezza e velocità

Parolo 6
Una partita di estremo sacrificio e dispendio fisico per il centrocampista, che arriva alla fine stremato. Pur non brillantissimo, abbina sostanza e qualità

Leiva 7
Monumentale nella gestione del centrocampo, dirige con autorità la manovra. Il sacrificio qualche metro indietro, in aiuto della difesa, è encomiabile.

Milinkovic-Savic 6
Ha tante belle idee ma stasera gli manca l’ultimo atto. Si fa sempre ben vedere con i suoi inserimenti, i cambi di gioco e i suggerimenti per Immobile.

Lulic 6
È ovunque e, seppur scoordinato, si avventa au ogni pallone e mette pressione sui portatori di palla avversari. Prova anche diversi cross, ma in quelli non è affatto preciso.

Luis Alberto 6
Un po’ sottotono inizialmente nel primo tempo, con un colpo di tacco manda in porta Immobile. Si incaponisce nel tenere palla senza trovare soluzione, cala ne secondo tempo, Inzaghi se ne accorge e lo sostituisce. (Dal 67′ Felipe Anderson 6 – Dà sempre la sensazione di poter dare una svolta alla partita, con accelerazioni e dribbling ubriacanti. Dovrebbe però cercare il tiro e la porta

Immobile 6
Sfiora il gol in un paio di occasioni, nel primo tempo se ne divora uno non da lui. Si danna l’anima ed è una costante spina nel fianco

All.Inzaghi 6.5
Gioca alla pari con un gran Milan, abbinando forza fisica e manovra di qualità. Le azioni offensive sono molte, pur non concretizzate.

MILAN (4-3-3)

Donnarumma 7
Rischia clamorosamente mollando un pallone che Immobile per un soffio non manda in rete. Appare incerto in qualche uscita. Si riscatta quando serve, parando due rigori e mandando, insieme a Romagnoli, il Milan in finale.

Calabria 6.5
Un’altra ottima prestazione del terzino, puntuale in fase difensiva, senza sbavature. Di nuovo pericoloso pure in avanti, soltanto un miracolo di Strakosha gli nega il gol.

Bonucci 6.5
Amministra la retroguardia rossonera da leader. Marca Immobile costretto ad allargarsi per trovare il varco. È il primo costruttore del gioco.

Romagnoli 6.5
Fedele compagno di Bonucci, chiude bene gli spazi evitando che i biancocelesti trovino il tiro. Sangue freddo anche in inferiorità con gli avversari ad attaccare. Segna il rigore decisivo regalando al Milan l’ultimo atto contro la Juventus.

Rodriguez 5.5
Con banale passaggio sbagliato in ripartenza costa quasi regala un gol alla Lazio. Soffre molto dalla sua parte le incursioni di Marusic.

Kessié 6.5
L’ uomo ovunque del Milan: pressa, attacca e copre gli spazi lasciati dai compagni anche a costo di sprecare energie preziose. Tanta corsa per l’ex Atalanta che, però, non sempre riesce ad essere lucido nelle scelte. (Dal 96′ Montolivo 6: entra per far rifiatare il compagno ormai esausto. Si piazza in mediana, Gattuso gli chiede di dare ritmo e di sacrificarsi in fase difensiva, lui esegue senza fiatare)

Biglia 6
Contro la sua ex squadra non può certo essere una partita come le altre: si piazza in mediana, Gattuso gli affida le chiavi del gioco e lui prova a prendere per mano i suoi disegnando la manovra. Ci riesce a tratti rendendosi utile anche in fase difensiva

Bonaventura 6.5
Crea scompiglio nel centrocampo biancoceleste, è l’unico che riesce a superare talvolta Leiva. Grazie ai suoi inserimenti dà il via alla gran parte delle azioni offensive.

Suso 5.5
Meglio nel primo tempo, quando si dimostra propositivo e affonda bene sulla fascia fino a servire i compagni. Poi cala e si fa limitare dalla marcatura di Radu. (Dal 108′ Borini s.v.)

Cutrone 6
Scelto ancora da Gattuso, è sempre al posto giusto nel momento giusto. Cerca di spizzare ogni pallone, non viene servito al meglio nè trova il colpo. (Dal 70′ Kalinic 5.5: entra e cerca di dare il suo contributo. Si fa vedere in un paio di occasione tenendo in apprensione i difensori biancocelesti. Si divora, però, il passaporto per la finale con un sinistro da dimenticare).

Calhanoglu 5.5
Da lui ci si aspetta di più in una partita decisiva. Non trova gli inserimenti giusti, non si rende pericoloso. Qualche conclusione personale da dimenticare.

All.Gattuso 6.5
Questo Milan ha un’anima e un bel gioco. Subisce il giusto contro un avversario di livello, attacca in modo corale.

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Giorgia Baldinacci nasce a Roma il 2 marzo 1989. Laureata in Lettere e in Editoria e Giornalismo. Giornalista sportiva, con la passione per il calcio e la ginnastica ritmica, speaker per Tmw Radio. Ha collaborato con il quotidiano Il Tempo, è stata redattrice del sito di informazione calcistica Lalaziosiamonoi.it e Lazionews.eu