Una tre giorni da incubo per le italiane: il Milan saluta l’Europa

Rino Gattuso Rino Gattuso - Foto Antonio Fraioli

Cinque sconfitte ed un pareggio amaro. Il bottino delle italiane nell’ultima giornata di Champions League e di Europa League è tragico, sportivamente parlando. Una tre giorni da dimenticare: martedì ad abbandonare la massima competizione internazionale sono state Inter e Napoli, eliminate rispettivamente da Tottenham e Liverpool in due partite dai mille risvolti. Il giovedì è invece arrivata la brutta sconfitta del Milan che cede 3-1 in casa dell’Olympiacos e addirittura saluta l’Europa League.

MILAN CHE COMBINI – I rossoneri erano forti del 3-1 di San Siro ma crollano nella ripresa, a nulla vale la rete di Zapata che aveva rimesso il destino in mano ai ragazzi di Gennaro Gattuso. Una prova timida, priva di carattere e senza mordente per Higuain e compagni: l’eliminazione brucia davvero tanto perché l’Europa, per un club come il Milan pesa tanto, e non essere neanche tra le prime trentadue dell’Europa League è un passo indietro non di poco conto. Una serata da dimenticare per il tecnico che, per i tifosi, è uno dei maggiori imputati di questa debacle greca. Adesso serve una reazione in campionato, perché, a questo punto, per salvare la stagione serve per forza il quarto posto.

INTER E NAPOLI RETROCESSE – Se la Milano rossonera piange, quella nerazzurra di certo non ride. Un girone durissimo quello con Barcellona, Tottenham e Psv che però si era messo in discesa e, a giochi fatti, sarebbe bastato battere il Psv in casa. Ma Icardi e compagni sono sbattuti soprattutto contro la frenesia di un risultato da raggiungere, nonostante le diverse occasioni avute nel finale per volare agli ottavi di finale. Per il Napoli un girone quasi impossibile, deciso da un gol subito in casa con la Stella Rossa o dal 2-2 di Parigi al 93′ o dall’incredibile parata di Alisson su Milik. Insomma, i piccoli dettagli hanno fatto la differenza per la squadra di Ancelotti che adesso deve puntare a vincere l’Europa League.

ROMA, JUVENTUS E LAZIO AVANTI MA SCONFITTE – La Roma e la Juventus avevano già staccato il pass per gli ottavi di finale della Champions League. E hanno perso in casa del Viktoria Plzen e dello Young Boys, ma per i giallorossi è comunque notte fonda e la sensazione che serpeggia a Trigoria è che difficilmente Di Francesco siederà in panchina per il match di ottavi di finale che si giocherà ad inverno inoltrato. I bianconeri invece non potranno permettersi passi falsi da ora in avanti, perché l’obiettivo dichiarato è arrivare a Madrid a giugno per giocarsi e vincere la finalissima. Capitolo a parte per la Lazio di Simone Inzaghi che supera nuovamente il girone di Europa League nonostante le due sconfitte contro Apollon ed Eintracht avvenute a qualificazione acquisita. Adesso attesa per i sorteggi del prossimo 17 dicembre, ma l’Italia perde il Milan. Un tonfo che fa rumore.