Liverpool, Klopp: “Real Madrid sa vincere le finali, ma noi siamo più esperti”

Jurgen Klopp - Foto Thomas Rodenbücher CC BY 2.0

Il Real Madrid è una squadra di livello mondiale che sa come vincere le finali“. Lo ha detto Jurgen Klopp, allenatore del Liverpool, in un’intervista al sito dell’Uefa a tre giorni dalla finale di Champions League contro i blancos. Proprio il Real sconfisse i Reds 3-1 nella finale di Kiev, ma il tecnico del Liverpool non è troppo preoccupato, pur riconoscendo il valore degli avversari: “Il centrocampo delle squadre che si sono affrontate nel 2018 è rimasto pressoché invariato. La loro difesa è cambiata molto. In attacco non c’è Cristiano Ronaldo, è vero, ma Karim Benzema è ancora lì, con giovani brasiliani molto forti Vinícius Júnior e Rodrygo e tutto il resto, quindi rimane una grande squadra”.

“Sicuramente è un bene aver già giocato qualche finale – sottolinea Klopp -. L’ho detto dopo aver vinto contro il Tottenham: in tutte le finali precedenti, avevamo giocato meglio ma abbiamo perso. Dobbiamo imparare a vincere le finali a volte ci siamo riusciti, magari non in Champions, ma altre volte. Siamo più esperti e direi che va bene così“. “Abbiamo giocato contro di loro e abbiamo perso. Che tipo di reazione vorreste? Il bello è che abbiamo giocato contro il Real Madrid a Kiev nel 2018, abbiamo vinto a Madrid (nel 2019, ndr), ma in uno stadio diverso l’Estadio Metropolitano dell’Atlético e ora giochiamo di nuovo contro il Madrid. Quindi, in finale di Champions League, Madrid c’entra sempre” scherza Klopp.

ANCELOTTI – “C’è la sensazione che vogliamo mettere le cose a posto, certo, ma non può essere il nostro pensiero principale. Se andiamo lì e pensiamo a cose come “Rivincita! Vendetta!”, non va bene, non funziona così. Non siamo così, siamo arrivati in finale in un modo diverso. Dobbiamo giocare come sappiamo ed è quello che proveremo a fare” ha spiegato il tecnico tedesco, che elogia il collega del Real, Carlo Ancelotti:Di recente ho visto le foto degli attaccanti che ha allenato e ho pensato: C’è qualche campione che non ha allenato? È pazzesco. Poi è una persona simpaticissima. Ha un grande successo e ispira le squadre fare a cose incredibili“.

EREDITA’ – “Non so cosa voglio che la gente pensi di me – ha spiegato Klopp -. Quello che voglio fare per ora è dare una struttura e una certa cultura al club. Quando me ne andrò, la giusta struttura e la giusta cultura non dovranno dipendere dalle persone, ma dal club. Se le cose vanno bene, allora potrà continuare così. È questo è il mio obiettivo, ma il mio ragionamento tiene solo se vinciamo qualcosa”. “La gente non mi chiede mai quale eredità voglio lasciare alla squadra, ma una volta mi è stato chiesto cosa vorrei vedere scritto sulla mia lapide. Sinceramente, qualcosa come ‘Era un bravo ragazzo’. Basterebbe questo, perché tutto il resto è… In effetti è questa la mia unica preoccupazione: non buttare giù altre persone per avere successo. Non è mai successo finora e non inizierò adesso” ha concluso Klopp.