Juventus e Atalanta rialzano la testa in Europa: Allegri trova la prima vittoria, pari prezioso per la Dea

Paulo Dybala Paulo Dybala - Foto Antonio Fraioli

Serata all’insegna del riscatto per le italiane in Champions League. Il primo martedì dei gironi della nuova stagione sorride tutto sommato al Bel Paese, visto che la Juventus timbra senza patemi d’animo il cartellino in terra svedese contro il Malmoe e l’Atalanta trova un ottimo pareggio in rimonta sul campo del Villarreal, nel giorno peraltro in cui è lo Young Boys a prendersi la testa di quel girone battendo a sorpresa il Manchester United di Ronaldo (che pure aveva timbrato il cartellino). A ogni modo, la serata parlava italiano e le aspettative erano tante. Anche perché, e parliamo della Juventus, era vietato sbagliare e la vittoria, se possibile rotonda e convincente, un imperativo categorico dopo il disastroso inizio in campionato.

Il successo è arrivato, un netto 0-3 costruito nel primo tempo e congelato nella ripresa. Una vittoria alla Allegri del primo corso, con i bianconeri abili a colpire al momento giusto con una sortita di Alex Sandro che a fari spenti si inserisce in area con una diagonale offensiva degna di nota nella combinazione esterno-esterno (assist di Cuadrado) che potrebbe riconsegnare alla Vecchia Signora un terzino sinistro rinvigorito dopo stagioni in ombra. Poi un rigore, che Dybala calcia malissimo scivolando ma che si insacca in rete, ed è già 0-2. A procurarlo Morata, che pochi minuti dopo cala il tris. Tante azioni nel secondo tempo, una bellissima con l’assist di tacco di Dybala per Morata, poi c’è spazio per Kean e Kuluseski, ma non ci sono altri gol. Dopo la falsa partenza in campionato, questa è la risposta perfetta per ripartire e scalare la classifica anche nei confini nostrani.

A Vila-Real l’Atalanta rischia di perderla e sfiora anche la vittoria in un pareggio per 2-2 francamente giusto per quanto visto in campo. I nerazzurri, anche loro sconfitti sabato e desiderosi del riscatto, passano in vantaggio immediatamente con Freuler che chiude una bella combinazione dei suoi. La Dea sembra in controllo, continua a spingere con Gosens e Zappacosta scatenati, manca però la zampata giusta e ne approfitta il Villarreal, che al 39′ trova il pareggio col gol di Trigueros frutto di un errore della difesa bergamasca, distratta nell’allontanare un pallone bollente. La ripresa è decisamente più equilibrata e ricca di pathos e purtroppo Groeneveld sorprende i ragazzi di Gasperini e a un quarto d’ora dal termine porta avanti gli spagnoli. I nerazzurri non si danno per vinti e nel giro di pochi minuti trovano il nuovo pareggio con il solito inserimento prepotente di Robin Gosens, che già dopo quattro partite timbra il cartellino e proverà ancora a entrare in doppia cifra. Il rosso a Coquelin ravviva gli ultimissimi minuti, ma a sfiorare il vantaggio non è l’Atalanta quanto piuttosto la squadra di Emery, con Musso miracoloso. Un pareggio comunque positivo contro la rivale per il secondo posto e fuori casa. Ma occhio allo Young Boys capace di battere il Manchester United…