Finale Champions League: il Manchester City per sfatare il tabù delle ‘debuttanti’

Sabato 29 maggio alle 21,00 presso l’Estàdio do Dragao (Porto) si giocherà la finale della Champions League 2020/2021 Manchester City-Chelsea: dall’arrivo di Thomas Tuchel, i Blues hanno vinto gli ultimi due scontri diretti disputati tra Premier League (2-1 all’Etihad Stadium l’8 maggio scorso) e FA Cup (1-0 in semifinale a Wembley il 17 aprile). L’ultima volta che Marcos Alonso e compagni sono arrivati a quota tre è stata tra il 2005 e il 2009 (otto successi consecutivi): gli unici precedenti in competizioni europee tra le due squadre risalgono alle semifinali di Coppa delle Coppe 1970/1971, il Chelsea di Dave Sexton trionfò 1-0 in entrambe le partite qualificandosi così in finale. Il Manchester City invece è la nona formazione inglese a giocarsi l’ultimo atto della Coppa dei Campioni/Champions League (Italia e Germania sono ferme a quota sei): l’ultima compagine a vincere la prima finale disputata fu l’Aston Villa il 26 maggio 1982 (1-0 contro il Bayern Monaco a Rotterdam).

E’ il terzo anno consecutivo in cui una squadra per la prima volta si contenderà il trofeo dopo il Tottenham nel 2019 e il PSG nel 2020 (entrambe hanno perso), in passato questa condizione si è verificata dal 1986 al 1988 (Steaua Bucarest, Porto e PSV). Manchester City e Chelsea come detto si sono già affrontate in Premier League l’8 maggio scorso e sono le prime formazioni a disputare una finale europea nello stesso mese in cui si sono scontrate nella competizione nazionale da Bayern Monaco e Borussia Dortmund nel maggio 2013: il 4 maggio le due compagini infatti pareggiarono 1-1 in Bundesliga e il 25 la squadra dell’allora tecnico Heynckes vinse 2-1 a Wembley. Arbitra lo spagnolo Antonio Mateu Lahoz, la gara sarà trasmessa anche in chiaro su Canale 5: sugli spalti sono previsti circa 6000 tifosi sia del Manchester City che del Chelsea.