Champions League, torna la pazza Inter: sei minuti folli con Icardi-Vecino

Mauro Icardi Mauro Icardi - Foto Antonio Fraioli

Allo stadio Giuseppe Mezza di Milano tornano, a distanza di 6 anni, le note della Champions League. Nelle file dell’Inter i debuttanti nella competizione europea sono diversi tra cui il capitano nerazzurro Icardi, Skriniar, questa sera nella veste non abituale di terzino destro, e Politano uno dei migliori nel primo tempo tra le file interiste.
Nel rettangolo verde di gioco l’Inter si trova di fronte un Tottenham che proprio come i nerazzurri arriva da un periodo difficile e da due sconfitte consecutive con Watford e Liverpool.

La trama della partita dice che gli Spurs giocano ogni pallone, a partire dai difensori, senza sprecare nulla ma che anche l’Inter non è da meno e spesso è lo stesso Handanovic ad impostare. Entrambe le squadre combattono su tutti i palloni e cercano di non sbagliarne nessuno tant’è che nel primo tempo predominano  tattica e fisicità.
È la solita Inter che non gioca male ma è carente di idee negli ultimi 30 metri e sul gol fortuito di Eriksen sparisce dal campo, subendo il contraccolpo psicologico al gol del danese. Il Tottenham sembra avere il match sotto controllo anche perché l’Inter commette molti errori e non trova soluzioni per andare al tiro in porta, l’unica (solita) soluzione è il cross per Icardi che però è ben marcato dai difensori centrali Vertonghen e Sanchez. Spalletti cambia, bocciando su tutti Perisic, surclassato da un Aurier strepitoso sulla fascia sinistra, ma tenendo lo stesso modulo e insistendo con le palle in mezzo per Icardi, il risultato (con un po’ di fortuna) darà ragione al tecnico toscano.

È insomma un Inter troppo Icardi dipendente e se l’argentino non è in giornata difficilmente i nerazzurri riescono ad arrivare al gol, incapaci di trovare nuove idee o soluzioni di gioco. Sarà proprio una rete capolavoro di un, fino a quel momento, inesistente Icardi, capace di colpire con una volee a mezz’aria il cross arretrato di Asamoah, al minuto 86, a ridare carica ai nerazzurri e ai 64mila presenti al Meazza. L’Inter gioca nei 4 di recupero con la paura di perderla ma con il cuore e la troppa voglia di vincerla. Sarà un colpo di testa di Vecino, su sponda di De Vrij, a regalare i tre punti all’Inter e magari proprio il gol del numero 8 rimetterà i nerazzurri sulla giusta careggiata dopo un inizio di stagione piuttosto complicato.

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A 6 anni i primi calci a un pallone, a 12 le prime pedalate in sella a una Bianchi e non ci è voluto molto a capire che quelli erano i miei due mondi e che avrei dovuto raccontarli, scrivendo i gol dei campioni e le imprese degli eroi su due ruote. A 20 anni mi ritrovo a studiare presso la facoltà di Scienze della Comunicazione a Bologna