Champions League, KAA Gent-Wolfsburg 2-3. Draxler e Kruse piegano i belgi

Stadio Gent - Foto Paul Herman CC BY-SA 3.0

Alla Ghelamco Arena finisce 2-3 la gara d’andata degli ottavi di finale della Champions League tra Gent e Wolfsburg. Tedeschi avanti 3-0 con doppietta di Julian Draxler e gol di Max Kruse, poi Gent che fino alla fine ci prova accorciando con Kums e Coulibaly. Belgi che potranno riprovarci al ritorno, in Germania, l’8 marzo.

Gent qualificato per la prima volta alla fase finale della Champions League. I belgi sperano di fare il colpaccio contro un Wolfsburg senza Benaglio, Bas Dost e Guilavogui. I primi minuti sono molto combattuti, soprattutto in mezzo al campo, e per il primo tiro bisogna aspettare il 6′ con Draxler che rientra sul destro e calcia ma la palla finisce sopra la traversa.  All’ 11′ occasione per il Genk, Depoitre offre una sponda di testa per Foket ma il belga non c’entra lo specchio della porta. Al 13′ Arnold ci riprova per i tedeschi ma è scordinato e il risultato del suo tiro non è dei migliori. Un minuto dopo ci prova anche Träsch ma, anche lui, come il compagno di squadra non riesce a trovare la porta.  Le emozioni si susseguono e al 16′ è il Genk a rendersi pericoloso e dopo una respinta reclamano un calcio di rigore per fallo di mano. L’arbitro lascia (giustamente) proseguire.  Il primo vero brivido arriva però al 24′ quando Kruse viene lanciato in profondità, il numero 11 crossa in mezzo per Arnold, anticipato però da Mitrovic che rischia un clamoroso autogol di testa. Palla che passa vicinissima al palo, fortunato il difensore serbo in questa occasione. Ancora i Wolfe a essere pericolosi con Kruse ma il suo diagonale destro viene deviato da Selts.
Nel finale di primo tempo grande giocata di Draxler che al 43′ con una finta di corpo si smarca, uno – due con Vieirinha e palla in fondo al sacco. Doccia fredda per il Genk che subisce questa rete proprio allo scadere poco prima dell’intervallo. Belgi che nei minuti di recupero cercano il pareggio, Hecking invece è costretto a cambiare, Jung non ce la fa, entra Schürrle.  Partita fino a qui intensa e ricca di azioni interessanti sia da una parte che dall’altra.
All’inizio del secondo tempo è proprio il neo entrato Schürrle a rendersi pericoloso con una conclusione da posizione defilata che non trova però lo specchio della porta. Genk che non demorde e cerca in tutti i modi la via del pareggio ma al 54′ la difesa belga compie un pasticcio: palla in orizzontale, Draxler intercetta il passaggio, salta l’uomo, pallonetto e doppietta del tedesco. Al 60′ Kruse arrotonda il risultato anticipando i difensori centrali e siglando il 0 – 3. È lo stesso Kruse che solo 2 minuti più tardi si rende ancora pericoloso colpendo il palo.
Il Genk però non smette di arrendersi e al 63′ Casteels è costretto al miracolo per non far accorciare il risultato ai belgi. L’estremo difensore del Wolfsburg non può niente però al 80′ quando Kums riapre il match con un destro angolato rasoterra. 1 – 3. Il gol ha rianimato le speranze dei belgi che continuano a spingere e ad assediare la porta difesa da Casteels. All’83 ci prova Foket, al 84′ Dejaegere fa partire un bolide impressionante e al 87′ Saief ci prova con un tiro a giro trovando finalmente il gol di testa con Coulibaly al 89‘. 2-3. Genk che fino alla fine ci prova senza però trovare il pareggio. Tutto ancora aperto per la partita di ritorno in Germania.
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A 6 anni i primi calci a un pallone, a 12 le prime pedalate in sella a una Bianchi e non ci è voluto molto a capire che quelli erano i miei due mondi e che avrei dovuto raccontarli, scrivendo i gol dei campioni e le imprese degli eroi su due ruote. A 20 anni mi ritrovo a studiare presso la facoltà di Scienze della Comunicazione a Bologna