Calciomercato Milan, Ortega Ayala (Emol Deportes): “Pellegrini vola a Milano solo se Berlusconi vende”

Manuel Pellegrini - Official Manchester City Facebook Page

Silvio Berlusconi vende o non vende? In queste settimane i tifosi del Milan stanno cercando di capire quale sarà il futuro, italiano o cinese, della compagine rossonera. Nelle ultime ore si era sparsa la voce di un Manuel Pellegrini in viaggio verso l’Italia per incontrare la dirigenza rossonera, ipotesi rafforzata da RMC Sport, che ha parlato del tecnico cileno presente addirittura quest’oggi a Milano. Per capire meglio la situazione dell’allenatore di Santiago, tra Milan, mercato e uno sguardo alla carriera, abbiamo chiesto lumi al giornalista cileno Claudio Ortega Ayala di Emol Deportes e Emol Tv.

Nelle ultime ore vari rumours hanno parlato e parlano di un Manuel Pellegrini in Italia per trattare con il Milan. Cosa c’è di vero?
“Le mie fonti riferiscono che Manuel Pellegrini non sta viaggiando verso l’Italia. Il tecnico cileno pare abbia un accordo di massima con i cinesi, ma non partirà per Milano finché la trattativa per la cessione delle quote non sarà chiusa. In questi giorni Pellegrini è in vacanza in Cile insieme alla sua famiglia. Ripeto: Pellegrini è pronto a volare verso l’Italia, ma non si muoverà finché la cessione non sarà cosa certa”.

Come giudichi la carriera di Manuel Pellegrini e cosa pensi dell’esperienza al Manchester City?
“La carriera di Pellegrini ha vissuto di alti e bassi. Dopo aver giocato tutta la vita da calciatore nell’Universidad de Chile, nel 1988 fu assunto come allenatore, ma in Cile il ricordo è legato alla retrocessione che giunse con il penultimo posto. Una volta lasciato il paese, però, ha iniziato a mietere successi. In Argentina ha vinto il titolo sia con il San Lorenzo sia con il River Plate. Il vero successo di Pellegrini è stato quello di portare piccole realtà, come Villareal o Malaga, nel grande calcio e, soprattutto, a farsi valere in Champions League. Al Real Madrid fece bene nella Liga, ma fu sovrastato dall’imbattibile Barcellona di Pep Guardiola. Al City ha vinto il campionato e due coppe di lega, ma ha fallito nel cercare di portare il club tra i più forti d’Europa, anche se finalmente quest’anno ha raggiunto almeno la semifinale in Champions League. Il suo meglio Manuel Pellegrini lo ha sicuramente espresso in club più piccoli, nei quali ha saputo maggiormente dare una propria impronta alla squadra”.

Quale modulo ha utilizzato maggiormente nella sua carriera di tecnico?
“Pellegrini ama il 4-4-2 ma al Manchester City ha utilizzato anche il 4-5-1. Il suo credo è il possesso palla e vuole giocare quello che definirei un ‘fùtbol elegante’. Ovviamente per questo stile di gioco servono giocatori tecnici in rosa”.

Credi che Manuel Pellegrini potrà sedersi sulla panchina della nazionale cilena? La ‘Roja’ è nel suo futuro?
“Si, credo proprio che Pellegrini avrà l’opportunità di guidare la ‘Roja’, essendo uno dei migliori allenatore della storia del nostro paese. In Cile ci si dimentica però molto presto del passato e dei successi storici… Un eventualmente fallimento in nazionale potrebbe essere devastante per la sua carriera”.

Un’ultima battuta sui giocatori della nazionale cilena che stanno disputata la Copa America negli Stati Uniti. A parte i più noti Vidal, Medel, Sanchez, vi sono altri talenti che potrebbero interessare a grandi squadre nel prossimo mercato?
“I top players che hai nominato, e magari potremmo aggiungere Bravo, Aranguiz e Isla, sono già in club importanti. Per il resto sinceramente non vedo grandi talenti, anzi, il Cile sta vivendo un difficile ricambio generazionale e giovani di grande valore non ne vedo”.

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Nato a Roma il 9 aprile del 1982, cresco nel mito di Pete Sampras e Marco Van Basten. Dopo 12 anni di radiocronache sono passato alle telecronache per Supertennis TV. Direttore di Sportface e di Spaziotennis.com, amo i Giochi Olimpici e ricordo ogni momento del lavoro svolto a Londra 2012. Seguo lo sport 25 ore su 24, ma è sempre meglio che lavorare.