Ronaldo il fenomeno: “Tutti i miei soldi sono nel Valladolid”

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Intervenuto a Flow Podcast, Ronaldo Luís Nazário de Lima, per tutti “Ronaldo il fenomeno”, ha spiegato com’è nata l’idea di restare nel mondo del calcio dopo il ritiro. La sua intenzione primaria era quella di sbarcare in MLS, ma le sue finanze personali non glielo hanno permesso.
“Ho fatto una riunione con il presidente della MLS, che mi ha esposto le sue idee. ‘Puoi aver vinto quello che vuoi, ma se non hai 70 milioni di euro per creare una franchigia, non vai da nessuna parte’. E questo mi ha fatto rinunciare al progetto”. Di conseguenza, il due volte Pallone d’Oro ha scelto un’alternativa low cost: “Ho cercato molte opportunità, anche in Championship, ma tutte le squadre costavano parecchio. E quindi mi sono messo alla ricerca in Spagna e in Portogallo, dove i prezzi erano più accessibili. Ma non trovavo nulla che mi piacesse”.

Dopo una serie di tira e molla vari, il suo avvocato gli propone il Real Valladolid: “Ho pensato che la città è a solo un’ora e mezza da Madrid e che comunque era un club storico. Ho comprato un club di Serie B e ne ho ricevuto uno di Serie A. Ho pagato 30 milioni di euro, ma ce n’erano 25 di debiti e in rosa c’erano solo due giocatori, perchè gli altri erano in prestito. Tutti i miei soldi sono nel Valladolid”. 

 

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Classe '96. Nasco in collina, poi lettere sul mare a Bari ma con le Dolomiti sempre nel cuore. Sciatore dall'alba del nuovo millennio, ho coniugato la passione dello sport alla scrittura. Su tutto sport invernali, poi ciclismo, nuoto, tennis, scherma e atletica, in ordine. Nel tempo libero cinema, libri, viaggi e sogni, e un romanzo d'amore.