Real Madrid, Zidane: “Io resterei qui per sempre ma dovete chiedere ad altri”

Zinedine Zidane - Foto Patrick Gaudin CC BY 2.0

Zinedine Zidane è consapevole che in caso di sconfitta, in Champions League, a Istanbul, contro il Galatasary, rischi l’esonero dalla panchina del Real Madrid, queste le sue parole: “Se ho molto da perdere? Non lo so, non dovete chiederlo a me. Io vorrei restare qui per sempre, la situazione la conosciamo, ma dovete chiedere ad altri”. Spiega inoltre che sa a cosa va incontro dato che conosce bene l’ambiente madrileno: “Sono qui da 18 anni, so dove mi trovo e le pressioni ci saranno sempre. Quello che ho fatto in passato è passato, nel calcio si dimentica, è la vita e per me è lo stesso. Non dirò che quello che si dice non mi dia fastidio, anzi, ma quello che devo fare è dare il massimo e pensare positivo come sempre. Abbiamo una bella partita davanti da giocare, è la Champions e cercheremo di vincere”. Il tecnico francese è comunque sicuro che la squadra stia con lui: “Siamo sulla stessa barca, io sono il responsabile e confido nel gruppo, vogliamo dimostrare di poter cambiare le cose. Non mi sorprende nulla di quello che succede, non sempre si vince e bisogna tirare fuori la personalità e andare avanti”.

A dimostrazione del fatto che il team confidi nel suo mister il commento di Sergio Ramos: “Tutto il mondo sa che lo spogliatoio è col mister fino alla morte. Dobbiamo dare l’immagine di una squadra unita che continua a fidarsi del suo allenatore. Il Real si rialza sempre e per farlo bisogna restare uniti”. Intanto come possibile sostituto di Zizou si parla di Mourinho. 

 

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A 6 anni i primi calci a un pallone, a 12 le prime pedalate in sella a una Bianchi e non ci è voluto molto a capire che quelli erano i miei due mondi e che avrei dovuto raccontarli, scrivendo i gol dei campioni e le imprese degli eroi su due ruote. A 20 anni mi ritrovo a studiare presso la facoltà di Scienze della Comunicazione a Bologna