Manchester City: Pep Guardiola si schiera contro il razzismo, ma il web non perdona

Pep Guardiola - Foto FootballCoin Vimeo

In seguito alla vittoria del suo Manchester City ai danni dell’Arsenal per 3-0, nel secondo match alla ripresa della Premier League post Covid-19, il tecnico Pep Guardiola ha espresso solidarietà e vicinanza al movimento “Black Lives Matter”, condannando il comportamento dei bianchi negli ultimi 400 anni e schierandosi dalla parte delle persone discriminate. Tuttavia, le sue dichiarazioni non hanno suscitato particolare gradimento in Spagna, dove i tifosi sono insorti contro l’allenatore.

Sui social, infatti, gli utenti hanno ricordato un episodio risalente al 1997, quando Guardiola difese i tifosi del Barcellona, i quali avevano esposto uno striscione dove davano della scimmia a Roberto Carlos, allora terzino del Real Madrid. Un gesto che non è andato giù in patria e che ha contribuito a fomentare un’antipatia nei confronti del 49enne, il quale si era inoltre inimicato svariate persone dopo aver manifestato il proprio appoggio agli indipendentisti catalani. “Abbiamo una chat con tutti i nazionali degli anni ’90, ma l’unico che non è interagisce è Pep” ha rivelato Canizares ai microfoni di Marca.