Federcalcio inglese, Greg Clarke: “Organizzare coming-out per rivelare l’omosessualità”

Manchester United, Old Trafford - Foto Eirik Refsdal - CC-BY-2.0

Coming-out collettivo per l’omosessualità? Meglio sincronizzare un messaggio del genere“. Curiosa proposta del presidente della Federcalcio inglese, Greg Clarke, di fronte all’ostacolo “omosessualità” nel mondo del pallone. “Io ho gettato questo messaggio, se i calciatori professionisti vogliono farlo va bene, ma ovviamente nessuno è obbligato a rivelarlo“.

Delle frasi che quasi oscurano ciò che lo stesso Clarke consigliò, circa un anno fa, riguardo il delicato argomento. Difatti il presidente aveva consigliato ai calciatori di non rivelare la loro omosessualità che avrebbe causato degli insulti, reazioni che sicuramente verrebbero a meno, secondo il suo pensiero, attraverso un messaggio unico e corale. “La Premier League, la Lega e la FA potrebbero fare un coming-out ad inizio stagione – spiega Greg Clarke – Ho chiesto anche alla comunità gay come poter dare il nostro sostegno a coloro che vogliono render pubblica la loro sessualità“. Un argomento non facile da trattare soprattutto in Inghilterra dove ancora viene commemorato Justin Fashanu, suicidatosi nel 1998, unico giocatore ad aver rivelato l’omosessualità durante il corso della sua carriera.

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Nato ad Oristano il 2 aprile 1994. Dalla Formula 1 al calcio, passando per tennis, sci alpino e NHL: semplicemente un malato di sport con tanti sogni nel cassetto.