Argentina, Messi: “Mi ritiro dopo aver vinto con la Nazionale”

Lionel Messi - Foto Agencia de Noticias ANDES CC BY-SA 2.0

Lionel Messi esce allo scoperto ai microfoni di Fox Sport su diversi temi: quello più caldo è la Copa America con l’Argentina all’orizzonte, ma non mancano spunti su Guardiola e gli ex compagni di squadra al Barcellona, su Suarez, su Ronaldo e sulla sconfitta contro il Liverpool.

SULLA COPA AMERICA: L’obiettivo primario per il Diez è quello di vincere con la maglia della propria Nazionale, dopo una finale persa al Mondiale con la Germania e due Coppe America mancate a causa del Cile: “Voglio ritirarmi avendo vinto qualcosa con l’Argentina: continuerò a lottare per questo sogno”.

SUGLI EX COMPAGNI: Non manca anzitutto l’elogio al capo d’orchestra del Barcellona che ha vinto tutto nel 2009, ovvero Pep Guardiola: “E’ stato un insegnante unico per me, è un allenatore che anticipa tutto ciò che accade nel gioco”. Passando poi a Xavi, Iniesta e Neymar: “Mi mancano Xavi e Iniesta. Neymar è un fenomeno, parlo sempre con lui, anche su WhatsApp”.

SU SUAREZ – Il dieci coglie anche l’occasione di difendere il proprio attuale compagno d’attacco, reo secondo alcuni di aver saltato la finale di Copa del Re per potersi preservare per la Copa America con l’Uruguay: “La realtà è che Luis si trascina un infortunio da tanti mesi e gioca con dolori. Dopo il Liverpool è arrivato un momento in cui non ne aveva più, diranno che è mio amico e non posso parlare male di lui, ma la realtà è questa”.

SU RONALDO:  Spezza anche una lancia in favore dell’avversario e nemico di sempre, ovvero CR7: “Quando andò via dissi che perderlo avrebbe danneggiato il Real e si arrabbiarono. Ma sarebbe successo a tutte le squadre, un giocatore come lui, da 50 gol a stagione, manca alla Liga perché i grandi giocatori rendono migliore il torneo: cercavamo di superarci ogni anno e miglioravamo”.

SULLA SCONFITTA CONTRO IL LIVERPOOL: Poco da dire invece sul 4-0 subito dai catalani ad Anfield: “È stata una disgrazia, abbiamo commesso errori, ma il loro atteggiamento era superiore al nostro”.