NBA Playoff 2019: Toronto mette la freccia in gara-5, le Finals sono a una vittoria

Fred VanVleet - Foto Keith Allison CC-BY-2.0 Fred VanVleet - Foto Keith Allison CC-BY-2.0

La notte italiana di venerdì 24 maggio ha visto in scena lo svolgersi di una partita dei playoff NBA 2019. Dopo aver recuperato 14 punti di svantaggio nel primo quarto e 12 punti nel terzo quarto i Raptors vincono una gara-5 pivotale negli ultimi tre minuti della partita. Una tripla di VanVleet spezza gli equilibri, con Toronto che poi riesce a piazzare un 7 su 10 dalla lunetta; decisiva una palla persa di Brogdon a 26 secondi dalla fine sul 97-100. I migliori per coach Nurse sono Kawhi Leonard (35 punti) e Fred VanVleet (21 punti con 7 triple), mentre tra i Bucks si distinguono Antetokounmpo (24 punti) e Bledsoe (20 punti).

I RISULTATI

IL TABELLONE

 

Milwaukee Bucks-Toronto Raptors 99-105 (Raptors in vantaggio 3-2, HIGHLIGHTS)

La più grande e importante vittoria nella storia dei Toronto Raptors, almeno prima delle prossime 48 ore. L’hanno ribattezzata così, non appena la sirena del nuovissimo Fiserv Forum ha illuminato per l’ultima volta i tabelloni dell’arena di Milwaukee, consacrando il successo Raptors per 99-105. Un’affermazione dal peso specifico enorme, che ribalta il fattore campo dopo il 2-0 iniziale dei Bucks, diventato 2-2 nella serie e che non faceva altro che confermare quanto l’equilibrio regni sovrano in queste finali di Conference. Serviva una super prestazione per ribaltare l’inerzia e per approfittare dello slancio dato dal doppio successo in casa dei canadesi. Ci ha pensato, da protagonista come al solito in questa post-season, Kawhi Leonard: per l’ex Spurs sono 35 punti, 7 rimbalzi, 9 assist rimbalzi, cinque triple e un numero indefinito di giocate utili per la squadra. Il numero 2 dei Raptors raccoglie così la quarta partita nella serie oltre quota 30, la settima in questi playoff con almeno 35 punti a referto: nelle ultime 20 post-season, soltanto LeBron James ne aveva messe a referto così tante. Un talento e un’efficacia che difficilmente si è vista in passato e che mai era stata a disposizione di Toronto. Assieme a lui l’altro eroe della serata è un Fred VanVleet autore di 21 punti, arrivati tutti dall’arco grazie a un letale 7 su 9 raccolto dalla lunga distanza in uscita dalla panchina. È lui a firmare la tripla del sorpasso del 93-96 a 140 secondi dalla sirena, ovvero il colpo di grazia per i Bucks. “Questa è stata una vittoria dalla difficoltà non quantificabile”, sottolinea coach Nick Nurse, ricordando come i Raptors siano sprofondati anche sul -14 a inizio gara e come ci siano voluti ben 15 punti di Leonard nel solo quarto periodo per chiudere i conti e condannare Milwaukee per la prima volta in stagione a subire tre sconfitte in fila. I Bucks non avrebbero potuto scegliere momento peggiore per inaugurare una striscia negativa del genere, ma l’intenzione della squadra del Wisconsin era ben altra. Almeno prima di andarsi a schiantare contro un Leonard formato MVP.

Tra le fila dei padroni di casa invece è Giannis Antetokounmpo il miglior realizzatore con 24 punti, 6 rimbalzi, 6 assist, il 50% dall’arco, un paio di triple (e un preoccupante, oltre che decisivo, 4 su 9 a cronometro fermo), ma non in grado di imporsi come quella forza trascinante alla quale Milwaukee vorrebbe aggrapparsi. Al suo fianco ci sono 20 punti per Eric Bledsoe, 18 per un Malcolm Brodgon partito in quintetto e 16 per Brook Lopez. Tra i titolari continua a mancare all’appello l’impatto offensivo di Khris Middleton (sei punti e 2 su 9 dal campo). Il +18 di plus/minus di Brogdon (che raccoglie 11 rimbalzi e distribuisce 6 assist, il migliore dei suoi) fa il paio con il -22 di George Hill; ennesima conferma dell’impatto del numero 13 dei Bucks, abile in difesa e uno dei migliori ad alimentare la transizione di Milwaukee. Il dilemma per i padroni di casa infatti è tutto lì: quando i Bucks riescono a correre, non ce n’è per nessuno (1.778 punti segnati per possesso nel primo tempo in gara-5 quando hanno attaccato nei primi secondi); quando tocca affrontare la difesa schierata, il discorso cambia a 0.67 punti segnati per possesso in questa situazione. La distinzione per valutare l’attacco dei Raptors invece è molto più semplice e immediata: Toronto chiude il match con più canestri da lontano (18) che non da due punti (13), vincendo in trasferta nonostante uno striminzito 36.9% dal campo di squadra e grazie a un roboante 41.9% dall’arco. L’ennesimo paradosso di una serie in cui Toronto si è presa il fattore campo e i favori del pronostico: la prima finale NBA nella storia dei canadesi adesso è davvero a un passo.

Prossima partita: domenica notte, alla Scotiabank Arena di Toronto per Gara 6.

 

Tutti i risultati di venerdì 24 maggio:

Milwaukee Bucks-Toronto Raptors 99-105