NBA Draft 2022, i migliori prospetti: da Banchero agli altri

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È stato un anno molto intenso quello del College Basketball che si è concluso ad inizio aprile con la vittoria di Kansas University, ma da quel momento in poi tutti i maggiori prospetti che hanno deciso di dichiararsi e tentare la strada dell’Nba hanno avuto una sola data cerchiata sul calendario: 23 giugno 2022 – Draft Night. Ed è stata una stagione in cui anche gli occhi di molti appassionati italiani sono stati puntati sul basket universitario d’oltreoceano, perchè questa notte una delle prime scelte sarà infatti Paolo Banchero, ragazzo dal fisico perfetto per l’Nba moderna e dal talento offensivo smisurato soprattutto partendo fronte a canestro. Nato a Seattle da Rhonda Smith, anch’essa giocatrice di basket, e da Mario Banchero, da cui derivano le origini italiane che potrebbero portare l’ormai ex ala di Duke a vestire i colori azzurri nel prossimo futuro, il ragazzo italo-americano fino a qualche mese fa veniva identificato come la sicura scelta numero 1 di questo draft. Da allora alcune cose sono cambiate ed è diventata una vera e propria corsa a tre, con anche i bookmakers che fanno fatica a trovare un chiaro e definito favorito per la prima chiamata degli Orlando Magic.

Gli altri due maggiori talenti di questo Draft 2022 rispondono ai nomi di Jabari Smith e Chet Holmgren. Il primo, anche lui ala grande, ha giocato ad Auburn e ciò che stupisce di più a livello tecnico è l’incredibile pulizia di tiro nonostante si stia parlando di un lungo di circa 210 cm di altezza. Arriva da Gonzaga invece Holmgren, una macchina da stoppate nella sua metà campo e un bel rebus anche per le difese avversarie, che però si porta da sempre qualche dubbio a livello di corporatura. Troppo magro? Troppo leggero? La sensazione è che la carriera del centro nativo di Minneapolis potrebbe non avere vie di mezzo, con best-case e worst-case scenario molto distanti tra loro.

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Ma questo non sarà solamente il Draft delle prime tre scelte assolute, ma anche quello di chi passerà anche alcune ore guardando il telefono e aspettando una chiamata da qualche franchigia Nba. È il caso di altri due giovani talenti azzurri: Gabriele Procida e Matteo Spagnolo, ormai da settimane negli Usa alle prese con allenamenti, provini e colloqui con scout e general managers. Procida è un classe 2002 che ha giocato l’ultima stagione con la Fortitudo Bologna e che sembra avere impressionato diverse squadre in quest’ultimo periodo pre-draft; Spagnolo, classe 2003, ha invece giocato a Cremona ma è di proprietà del Real Madrid ed è uno dei più giovani atleti ad essersi dichiarati.