NBA 2019/2020: Lakers e Clippers guidati dalle loro coppie, Harden ne piazza 54 a Orlando

I risultati della notte italiana di sabato 14 dicembre e che ha visto in scena lo svolgersi di nove partite della regular season NBA 2019/2020. Si parte dai Lakers che all’American Airlines Arena rompono l’imbattibilità casalinga degli uomini di Spoelstra: decisivo come al solito il duo James-Davis. L’altro duo di Los Angeles non è tuttavia rimasto a guardare: Kawhi Leonard e Paul George hanno combinato per 88 punti complessivi (46+42) al Target Center contro i T’Wolves. James Harden ne mette insieme 54 nella vittoria di Houston a Orlando: il Barba è sempre più vicino ai 40 punti di media in questa regular season. Le prestazioni monstre terminano con i 37+11 rimbalzi di Giannis Antetokounmpo al FedEX Forum di Memphis, dove i 43 di Jaren Jackson Jr. non sono abbastanza per evitare la sconfitta contro la prima della classe a Est.

LE CLASSIFICHE DELLE DUE CONFERENCE

IL CALENDARIO CON TUTTE LE PARTITE NBA

LA PRESENTAZIONE DI TUTTE LE SQUADRE NBA

Miami Heat-Los Angeles Lakers 110-113 (HIGHLIGHTS)

C’era bisogno della miglior squadra in trasferta della NBA per interrompere l’imbattibilità casalinga degli Heat. Dopo essere stati sotto anche di 14 lunghezze nel secondo quarto, i gialloviola hanno rimontato nel giro di tre minuti fino ad andare avanti di 10 nella terza frazione, mantenendo il controllo della gara fino alla fine. Merito di un LeBron James a un rimbalzo dalla tripla-doppia (28+9+12), ma anche Anthony Davis ha fatto la voce grossa sotto canestro, segnando 33 punti con 10 rimbalzi e ottime percentuali (11 su 20 al tiro, 4 su 9 da tre e 7 su 9 ai liberi), contribuendo al dominio dei gialloviola nel pitturato (50-34 il computo dei rimbalzi). Insieme a lui hanno chiuso in doppia cifra anche Avery Bradley (10) e Kentavious Caldwell-Pope (15), che con due errori ai liberi a 8 secondi dalla fine ha lasciato agli Heat una pericolosa ultima chance per pareggiare. Il pallone è finito ovviamente nelle mani di Jimmy Butler, il quale prima ha mandato per le terre LeBron James e poi si è preso l’ultimo tiro, anche se la sua tripla sopra le mani di Anthony Davis ha preso solamente il ferro. I suoi 23 punti uniti ai 17 di Derrick Jones, i 16 di Kendrick Nunn e i 15 di Kelly Olynyk non sono bastati agli Heat per mantenere inviolato il campo di casa.

DAVIS STOPPA NUNN: JAMES E’ POI MAGICO NEL SERVIRLO (VIDEO)

Minnesota Timberwolves-Los Angeles Clippers 117-124 (HIGHLIGHTS)

Quarta vittoria consecutiva per gli L.A. Clippers, che hanno però dovuto superare un ultimo quarto molto difficile per avere ragione dei Timberwolves. Dopo essere andati comodamente sul +27 sul finire del terzo quarto, gli ospiti si sono visti rimontare quasi tutto il vantaggio con un parziale di 22-6 dei padroni di casa, dovendo sudarsi anche gli ultimi minuti nonostante una prestazione spettacolare delle due stelle, Kawhi Leonard e Paul George. L’MVP delle ultime Finals ha poi chiuso con 42 e un perfetto 19 su 19 ai liberi (anche questo massimo in carriera), sopperendo alle assenze di Lou Williams e Patrick Beverley. A tutto il resto poi ha pensato Paul George, che di punti ne ha messi 46 equamente divisi tra primo e secondo tempo con il picco di un terzo quarto da 16. È la prima volta nella storia della franchigia che due giocatori chiudono sopra 40 punti, nonché solo la 21esima volta che accade nella storia della NBA. L’ultima era successa un anno fa proprio a George, solo che in quella occasione ad accompagnarlo fu Russell Westbrook. Merito comunque ai T’Wolves, che hanno avuto la loro coppia d’oro in Karl-Anthony Towns (39 punti e 12 rimbalzi, con 18 solo nella frazione finale) e Andrew Wiggins (34), rimontando fino al -4 quando mancava un minuto al termine della sfida.

Orlando Magic-Houston Rockets 107-130 (HIGHLIGHTS)

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La settimana terribile dei Magic si conclude con una dose decisamente sostanziosa di James Harden e un’inevitabile sconfitta. Dopo aver già perso contro Bucks e Lakers, la squadra di coach Clifford si è vista travolgere dai Rockets guidati da un James Harden inarrestabile, capace di superare quota 50 punti per la seconda gara consecutiva chiudendo a 54. Per Harden è il quinto cinquantello stagionale, nonché il quarto nelle ultime sette partite (tutto il resto della NBA ne ha cinque). Il suo 10 su 15 dalla lunga distanza all’interno di un eccellente 19 su 31 dal campo gli è valso un’ovazione anche dal pubblico avversario quando ha chiuso il suo show dopo 36 minuti in campo, nonché la bandiera bianca alzata da coach Steve Clifford: “Quando ti tira in testa così, non so davvero cosa si possa fare”. Ai Magic non sono serviti i 27 punti di Evan Fournier né i 21 di Aaron Gordon, anche perché la difesa non è stata in grado di mettere neanche un granello nell’ingranaggio perfetto degli avversari che hanno tirato con il 56% dal campo. Le 22 triple subite rappresentano un nuovo record negativo di franchigia per Orlando, anche se la sensazione di Fournier è quella di aver perso soprattutto contro Harden: “Prima della partita ci siamo detti che si sarebbe preso dei tiri e che li avremmo accettati. Solo che stasera non ha mai sbagliato”.

I 54 PUNTI DI HARDEN (VIDEO)

WESTBROOK PARTE IN CONTROPIEDE: NESSUNO LO FERMA (VIDEO)

Memphis Grizzlies-Milwaukee Bucks 114-127 (HIGHLIGHTS)

È servito un ultimo quarto da 37-19 ai Bucks per avere ragione dei Grizzlies e conquistare il 17esimo successo consecutivo, arrivato questa volta sul campo di Memphis. Sotto di cinque lunghezze all’ultimo riposo lungo, la squadra di coach Budenholzer ha stretto le viti in difesa e in attacco ha lasciato spazio a Giannis Antetokounmpo, autore di 17 punti solo nell’ultima frazione. Sono 37 i punti finali per l’MVP in carica, rientrato in campo dopo aver saltato la partita precedente per un dolore al quadricipite destro. Riposo che gli è servito per spazzare via Memphis nell’ultimo quarto e chiudere con 12 su 23 al tiro, 3 su 7 dalla lunga distanza e 10 su 13 ai liberi con 11 rimbalzi e 2 assist, sopperendo anche all’uscita anticipata di Eric Bledsoe (colpo allo stinco, 12 punti alla fine). Insieme a Giannis ci sono i 26 punti di Khris Middleton e le doppie cifre di DJ Wilson (11) e Brook Lopez (10). Se la partita è stata così tirata è stato soprattutto per merito di Jaren Jackson Jr., autore di una prova mostruosa specialmente in un terzo quarto da 26 punti (nuovo record di franchigia) e 7 su 11 da tre punti, con alcuni canestri fuori da ogni logica. I suoi 43 punti finali rappresentano il massimo in carriera del giovane lungo di Memphis, che ha provato a sopperire all’assenza di Ja Morant (fuori per gestire la schiena che ancora lo infastidisce) e a quella di Brandon Clarke (infortunio all’obliquo).

GIANNIS NON FA SCONTI A CABOCLO: POSTER DEL GRECO (VIDEO)

Le altre partite:

Rimane una sola squadra imbattuta tra le mura amiche e sono i Philadelphia 76ers: la 14esima vittoria su 14 è arrivata per 116-109 ai danni dei Pelicans sfruttando al meglio i 31 punti di Tobias Harris e i 24 a testa di Joel Embiid e Ben Simmons entrambi in doppia-doppia (con 11 rimbalzi il primo e con 11 assist il secondo). I Sixers si sono complicati un po’ la vita sbagliando 9 tiri liberi negli ultimi tre minuti, permettendo ai Pelicans di tornare a sole tre lunghezze di distanza a 21 secondi dal termine. Gli ospiti però non sono riusciti a chiudere la rimonta, perdendo l’11esima gara consecutiva nonostante i 32 punti di Brandon Ingram.

Indiana piazza l’allunga decisivo su Atlanta nel quarto quarto per poi portare a casa la partita per 100-110: merito di sette giocatori in doppia cifra capitanati da 19+12 assist di Malcolm Brogdon e dai 18 di T.J. Warren. Per i padroni di casa sono tre i giocatori che scollinano i 20 punti: Trae Young (23), De’Andre Hunter (21) e Jabari Parker (20).

Terza vittoria di fila per gli Hornets, vincenti 73-83 sul campo dei Bulls. Partita a basso punteggio, così come sono bassi i punti fatti registrare dai top scorers di entrambe le squadre: gli ospiti si fermano infatti ai 16 di Devonte’ Graham mentre i padroni di casa addirittura trovano solo 12 punti da Zach LaVine e Ryan Arcidiacono.

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I Warriors rimangono in partita coi Jazz fino a due minuti dalla fine prima che una tripla di Bojan Bogdanovic e una di Donovan Mitchell indirizzino la partita verso il 114-106 finale. Per i padroni di casa sono proprio questi ultimi due i top scorers, rispettivamente con 32 e 28 punti a referto. Ai californiani, giunti alla terza sconfitta di fila, non bastano i 24 messi a segno da Alec Burks.

Infine seconda vittoria di fila per i Knicks che grazie a un quarto quarto da 31-21 rimontano lo svantaggio di otto punti maturato a fine terzo quarto. Al fine del 101-103 finale sono importanti i 26 punti con 9 rimbalzi di Julius Randle mentre gli ospiti vedono chiudersi una striscia di tre vittorie consecutive nonostante i 34+12 rimbalzi di Buddy Hield.

Tutti i risultati di sabato 14 dicembre:

Miami Heat-Los Angeles Lakers 110-113

Minnesota Timberwolves-Los Angeles Clippers 117-124

Orlando Magic-Houston Rockets 107-130

Memphis Grizzlies-Milwaukee Bucks 114-127

Philadelphia 76ers-New Orleans Pelicans 116-109

Atlanta Hawks-Indiana Pacers 100-110

Chicago Bulls-Charlotte Hornets 73-83

Utah Jazz-Golden State Warriors 114-106

Sacramento Kings-New York Knicks 101-103