NBA 2019/2020: Boston fa a pezzi i Lakers, Lillard ne mette 61 contro i Warriors. Bene gli italiani

Damian Lillard, Portland Trail Blazers 2018-2019 - Foto Profilo FB Portland Trail Blazers

I risultati della notte italiana di martedì 22 gennaio che ha visto in scena lo svolgersi di quattordici partite della regular season NBA 2019/2020. Tante partite in programma per il Martin Luther King Day. I Lakers subiscono la peggior sconfitta stagionale sul campo dei Celtics, con Kemba Walker che vince per la prima volta in carriera contro LeBron James. Serata eccellente per tutti gli italiani: Gallinari realizza una doppia doppia da 25 punti e 13 rimbalzi nel successo in rimonta di OKC a Houston (al quarto ko in fila); Melli ne mette 15 dalla panchina e New Orleans ferma la striscia di Memphis; Belinelli chiude con 11 punti nella vittoria di San Antonio a Phoenix.

LE CLASSIFICHE DELLE DUE CONFERENCE

IL CALENDARIO CON TUTTE LE PARTITE NBA

LA PRESENTAZIONE DI TUTTE LE SQUADRE NBA

Boston Celtics-Los Angeles Lakers 139-107 (HIGHLIGHTS)

“Una vera e propria sculacciata come ai vecchi tempi”. Non usa mezzi termini LeBron James per definire la sconfitta subita dai suoi Lakers sul campo dei rivali storici dei Boston Celtics. Mai in questa stagione i gialloviola avevano subito 139 punti e avevano chiuso con 32 punti di scarto: dopo aver segnato i primi 8 punti della partita, i Lakers hanno visto Anthony Davis tornare in panchina per due falli veloci e sono completamente crollati davanti ai Celtics, che hanno chiuso segnando col 56% dal campo e 13 su 22 da tre punti nei primi tre quarti. Da segnalare soprattutto la schiacciata di Jaylen Brown su LeBron James, uno degli highlight di una partita da 20 punti per il giovane esterno dei Celtics, che nell’occasione ha anche preso un fallo tecnico per taunting. “Non mentirò: è stato piuttosto figo” ha detto dopo la partita. “LeBron ne ha fatte tantissime ad altri giocatori. Anche solo essere in campo contro uno dei migliori giocatori di sempre è un onore: mi piace affrontarlo, mi dà sempre una motivazione extra”. “Perché dovrei prenderla personalmente?” ha detto invece James. “Fa parte della pallacanestro. Non è la prima volta che mi schiacciano in testa e potrebbe succedere di nuovo in futuro. Jaylen sta giocando in maniera eccezionale quest’anno: è stata una bella giocata”. Questa vittoria ha un significato particolare soprattutto per Kemba Walker, che dopo 28 sconfitte consecutive si è tolto la soddisfazione di battere LeBron James segnando 20 punti, secondi solamente ai 27 di Jayson Tatum e accompagnato dai 18 di Enes Kanter e i 16 di Gordon Hayward. James ha chiuso con una doppia doppia da 15 punti e 13 assist, ma i numeri contano poco davanti a una sconfitta del genere. Il migliore per i gialloviola è stato JaVale McGee con 18 punti in 18 minuti mentre Kyle Kuzma ne ha messi 13 pur con 4 su 12 al tiro.

Houston Rockets-Oklahoma City Thunder 107-112

Non va davvero nulla dalla parte giusta in questo periodo agli Houston Rockets, arrivati alla quarta sconfitta consecutiva nella maniera più dolorosa possibile. La squadra di Mike D’Antoni infatti aveva un vantaggio di 16 lunghezze all’inizio dell’ultimo quarto, ma ha finito per sprecarlo tutto crollando in una frazione da 41-20 per ospiti. I quali, peraltro, nel momento decisivo della partita hanno tenuto in panchina un Chris Paul autore di 23 punti nel solo primo tempo (28 alla fine), con lo stesso veterano che ha chiesto di lasciare in campo i suoi compagni. Tra loro spicca un Danilo Gallinari sugli scudi con 25 punti e 13 rimbalzi, protagonista assoluto del parziale da 13-0 che ha riaperto la partita nell’ultimo quarto con due triple e tre tiri liberi dopo aver subito fallo con i piedi dietro l’arco. Insieme a lui anche un Dennis Schröder da 23 punti (17 solo nella ripresa) e i 13 di Shai Gilgeous-Alexander per una vittoria davvero inaspettata per i Thunder. Serata agrodolce per Russell Westbrook, di nuovo sconfitto dai suoi ex compagni di squadra. La sua tripla doppia da 32 punti (quinta partita in fila sopra quota 30), 11 rimbalzi e 12 assist gli permette di diventare il secondo giocatore di sempre a realizzare una tripla doppia contro tutte le 30 franchigie della NBA, raggiungendo LeBron James in questa particolare statistica. Ad avere la peggior serata di tutti è stato però James Harden, che nonostante i 29 punti finali ha sbagliato la bellezza di 16 delle 17 triple tentate nella sua partita. Una prestazione talmente insopportabile da portarlo a rimanere in campo per altri 25 minuti dopo la fine della partita, rimanendo a tirare in un Toyota Center vuoto. “Devo tornare ai fondamentali: quando sei in difficoltà, devi rimetterti a lavorare sulle basi del tuo tiro e fidarti di essere. È una questione di ripetizione” ha detto dopo la partita.

Le altre partite:

Supplementari decisivi per Portland e Miami. Un pazzesco Damian Lillard da 61 punti (sua miglior prestazione in carriera) è ovviamente il principale protagonista nel successo dei Blazers sui Warriors per 129-124. Lillard aveva segnato la tripla del pareggio a 15 secondi dalla fine e poi ha aggiunto altri sette punti decisivi per Portland nell’overtime. Gli Heat vincono contro Sacramento 118-113 nonostante l’assenza di Jimmy Butler al termine di un match pazzesco e che ha visto i padroni di casa trovare il pareggio con Adebayo a 8 decimi dalla fine dopo che un secondo prima Bjelica aveva trovato quello che poteva sembrare il +2 decisivo. Nel supplementare decisivo poi Kendrick Nunn, che è stato anche il miglior marcatore con 25 punti. E’ stata anche la notte delle triple doppie di Giannis Antetokounmpo e Ben Simmons. Il greco chiude con 28, 14 rimbalzi e 10 assist nel successo dei Bucks contro i Bulls per 111-98 mentre l’australiano mette a referto 34 (career high eguagliato), 12 assist e 12 rimbalzi nel successo esterno dei 76ers sui Nets per 117-111.

Bella prova per Nicolò Melli, che mette a referto 15 punti, 5 rimbalzi e 3 assist in 28 minuti nel successo dei suoi Pelicans sul campo dei Grizzlies. Un match che si è deciso nel secondo quarto, con gli ospiti che hanno trovato un parziale di 38-20. Jrue Holiday rientra dall’infortunio e guida i Pelicans con 36 punti, mentre il migliore per Memphis è Dillon Brooks con 31 punti. Doppia cifra anche per Marco Belinelli, che chiude con 11 punti nella vittoria degli Spurs sui Suns per 120-118. La squadra di Popovich aveva controllato il match grazie anche ai 25 punti di Derrick White e i 24 di di Bryn Forbes, mentre ai Suns non basta la rimonta dell’ultimo quarto e un Devin Booker da 37 punti, che ha, però, sbagliato la tripla del sorpasso sulla sirena.

https://twitter.com/utahjazz/status/1219472159484940289

Tutto facile per i Jazz, che dominano contro i Pacers (118-88) con 25 punti di Donovan Mitchell e consolidano il loro secondo posto nella Western Conference. Restando sempre ad Ovest successo per i Nuggets sui Timberwolves per 107-100 grazie soprattutto alla doppia doppia dalla panchina di Michael Porter Jr (20 punti e 14 rimbalzi). Non basta un Trae Young da 42 punti e 15 rimbalzi agli Hawks per avere la meglio dei Raptors, che si impongono 122-117 e hanno in Norman Powell (27 punti) il loro miglior marcatore. Successi anche di Washington (106-100 contro Detroit, 29 punti di Beal), di Orlando su Charlotte (106-83, 26 punti di Fournier) e di New York contro Cleveland (106-86, Randle 19 punti).

Tutti i risultati di martedì 21 gennaio:

Boston Celtics-Los Angeles Lakers 139-107

Houston Rockets-Oklahoma City Thunder 107-112

Portland Trail Blazers-Golden State Warriors 129-124 OT

Miami Heat-Sacramento Kings 118-113 OT

Milwaukee Bucks-Chicago Bulls 111-98

Brooklyn Nets-Philadelphia 76ers 111-117

Memphis Grizzlies-New Orleans Pelicans 116-126

Phoenix Suns-San Antonio Spurs 118-120

Utah Jazz-Indiana Pacers 118-88

Minnesota Timberwolves-Denver Nuggets 100-107

Atlanta Hawks-Toronto Raptors 117-122

Washington Wizards-Detroit Pistons 106-100

Charlotte Hornets-Orlando Magic 83-106

Cleveland Cavaliers-New York Knicks 86-106