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NBA 2018/2019: L.A vince in OT contro Oklahoma. Wizards e Raptors al buzzer

Russell Westbrook - Oklahoma City Thunder - Foto Keith Allison CC BY SA 2.0

La notte italiana di venerdì 18 gennaio ha visto lo svolgersi di sei partite della regular season NBA 2018/2019. Siakam e Thomas Bryant: i protagonisti che non ti aspetti fanno vincere al buzzer-beater rispettivamente Toronto e Washington in partite che si sono fino alla fine mantenute in equilibrio. Carattere Lakers: gli uomini di coach Walton subiscono un grosso margine, si riprendono, stanno per vincere e alla fine dei tempi regolamentari vanificano tutto ciò che è stato creato; poi all’overtime fanno terra bruciata dei Thunder.

Washington Wizards-New York Knicks 101-100

Allonzo Trier commette un’infrazione di goaltending a 0.4 secondi dalla fine su un lay-up di Thomas Bryant: è l’azione decisiva che consegna a Washington la vittoria ai danni di New York nella partita di Londra.
Bradley Beal termina con 26 punti, mentre Otto Porter Jr mette a referto una doppia-doppia da 20 punti e 11 rimbalzi.
Per quanto riguarda i Knicks Emmanuel Mudiay segna 25 punti, seguito a ruota da Luke Kornet (16 punti finali di cui 12 nel primo quarto).
New York butta alle ortiche una partita tenuta sotto controllo fino al primo quarto, dove il vantaggio degli uomini di coach Fitzdale è di dieci punti (30-20). A 5:24 dalla fine del primo tempo viene raggiunto il distacco massimo di 19 punti dopo una tripla di Tim Hardaway Jr (53-34), dopo un parziale di 23-14 firmato da 8 punti punti di Dotson e 8 punti di Trier. A fine primo tempo rimane invariato il vantaggio del primo quarto (63-53). A 4:25 dalla fine del terzo quarto il driving lay-up di Mudiay sembra aver quasi indirizzato la partita (83-67), ma da quel canestro inizia la rimonta dei Wizards che, sotto di 12 lunghezze entrando nel quarto quarto (89-77), all’interno di esso impongono un parziale di 11-24. Nei primi due minuti e mezzo del periodo nessuna squadra riesce a segnare, prima che Dekker sblocchi la situazione con una schiacciata dopo un taglio: da quel momento Washington mette a referto consecutivamente un altro lay-up con Dekker, due triple di Beal e una di Otto Porter Jr. Il vantaggio a 6:11 dal termine è solo di un punto per i Knicks (91-90). Gli ultimi cinque minuti si giocano punto a punto: Noah Vonleh dà il vantaggio ai Knicks con un semi-gancio su Bryant a 33.7 secondi dalla fine (100-99), la tripla di Beal dall’altra parte viene sputata dal ferro; New York non la chiude commettendo infrazione di 24 secondi con Kevin Knox, lasciando 3.3 secondi sufficienti ad Ariza per fare il campo e servire Bryant per la giocata decisiva. I Knicks avrebbero un tiro con 0.4 secondi sul cronometro, che Mudiay non può far altro che sbagliare.
Prima volta a Londra per i Wizards: stanotte hanno tirato maluccio da tre (7 su 27), ma hanno ottenuto un buon vantaggio a rimbalzo (42-51). Si ferma a tre partite la streak di Beal con almeno 30 punti segnati. Sesta vittoria nelle ultime dieci apparizioni per gli uomini di coach Brooks, che sono a un record di 19-26, a due partite e mezzo dall’ottavo seed di Charlotte (19-23). Per loro prossima partita martedì notte, in casa contro Detroit.
Tra le file dei Knicks assente Kanter: non è partito per Londra asserendo di temere per la sua incolumità, parlando della diatriba con Erdogan. Tornato invece Mitchell Robinson dopo 13 partite saltate a causa di un infortunio all’inguine: in 10 minuti per lui 4 punti e 2 rimbalzi. Nona partita persa nelle ultime dieci partite per i Knicks: prossimo match al Madison Square Garden martedì notte, contro i Thunder.

Phoenix Suns-Toronto Raptors 109-111

Il possesso della vittoria doveva essere affidato a Kyle Lowry come di consueto, ma non stanotte: è Pascal Siakam a prendersi le responsabilità e segnare i due punti della vittoria al buzzer-beater. Il giocatore in corsa per il MIP termina la partita con una doppia-doppia da 12 punti e 10 rimbalzi, in una serata dove Leonard ha riposato a causa del back-to-back. Serge Ibaka segna 22 punti, mentre Kyle Lowry mette a referto 16 punti e 9 rimbalzi.
Tra le file di Suns il migliore è Devin Booker con 30 punti (10 su 21 dal campo e quattro triple). Il rookie DeAndre Ayton termina con una doppia-doppia da 15 punti e 17 rimbalzi, mentre Kelly Oubre Jr segna 18 punti.
Suns che rincorrono sia nel primo quarto (20-32) che nel secondo quarto (49-57), subendo anche un distacco massimo di 15 punti. Nel terzo quarto cambia la musica, con la squadra in trasferta che riesce addirittura ad andare in vantaggio di un punto (78-77), complici i primi quattro minuti senza canestri per Toronto e il 6 su 21 dal campo della squadra canadese in questo periodo. Toronto riesce a 7:31 dalla fine ad allungare il margine fino a otto punti (87-95) grazie a due triple di Miles, una tripla di Lowry e due liberi segnati per falli tecnici da quest’ultimo (entrambi pescati da Josh Jackson, che quindi è costretto a lasciare la gara). Phoenix torna sotto grazie a 7 punti di Booker e 4 di Bridges a 2:43 dalla fine (102-103), andando addirittura in vantaggio grazie a un jumpshot dello stesso Bridges. Si arriva al minuto finale: Ibaka porta in vantaggio i suoi con un gancio a 47 secondi dalla fine che viene pareggiato da un paio di liberi di Mikal Bridges a 13 secondi dalla fine (109-109). L’ultima scena è nota: Siakam fa scorrere il cronometro per poi penetrare con la mano sinistra e terminare con un lay-up che porta in cassaforte la gara.
Ottava vittoria di fila in casa per i Raptors, che hanno ritrovato dopo tre partite di assenza CJ Miles (out per dolore all’anca, stanotte ha messo a referto 13 punti). Debutta Patrick McCaw, giocando solo sei minuti e non segnando tuttavia punti. Lowry raggiunge stanotte la “milestone” di 5000 assist: solo dieci giocatori in attività sono arrivati a questo traguardo. Prossima tappa domenica notte per i dinosauri, in casa contro Memphis.
I Suns hanno un record in trasferta di 4-18. Stanotte mancato per la seconda volta di fila Jamal Crawford per un problema al ginocchio destro. Prossima partita per il fanalino di coda dell’ovest a Charlotte, domenica notte.

Los Angeles Lakers-Oklahoma City Thunder 138-128 OT

Vittoria da grande squadra per i Lakers, che dopo averla buttata gestiscono con maturità e intraprendenza l’overtime, letteralmente dominato. Top scorer è Kyle Kuzma con 32 punti con 11 su 20 dal campo e 7 su 12 dall’arco. Dopo la vittoria di Natale contro i Warriors torna Ivica Zubac a battere ferro, con un career-high di 26 punti. Lonzo Ball contribuisce con 18 punti. Per quanto riguarda Oklahoma i migliori sono i soliti George con 27 punti e Westbrook con 26 punti, 9 rimbalzi e 13 assist (il numero 0 ha però tirato con un terribile 7 su 30 dal campo).
Oklahoma perde pur avendo raggiunto un record di franchigia di 21 triple segnate e nonostante fosse in vantaggio di addirittura 17 punti nel primo tempo (20-37 a 2:22 dalla fine del primo quarto) dopo 9 punti di George e 8 di Grant. Nel secondo quarto i Lakers infliggono un parziale di (40-24) grazie anche a un mediocre 9 su 26 dei Thunder in questo periodo, che porta i Lakers avanti di quattro lunghezze (67-63). Il terzo quarto si mantiene equilibrato con OKC sopra di uno (95-96), dopo che i Lakers avevano al suo interno guadagnato sei lunghezze grazie a otto punti consecutivi. È lotta punto a punto, possesso dopo possesso anche nel quarto quarto, fino ai minuti finali: a 35.7 secondi dalla fine due liberi di Hart danno il +3 ai Lakers (119-122), nel successivo possesso Kuzma si fa bloccare un lay-up da Grant. Ultimo possesso OKC, con Ball che compie un fallo su Westbrook (fischiato generosamente dagli arbitri) oltre la linea dei tre punti. La bandiera dei Thunder dopo aver tirato male tutta la partita riesce nel duro compito di segnare tutti e tre i liberi per pareggiare. Kuzma sbaglia il tiro successivo e si va all’overtime, dove non c’è effettivamente storia: 16-6 di parziale Lakers, con Ball che segna una tripla in un momento decisivo (132-129), finendo il supplementare con 5 punti.
Record senza LeBron James che sale sul 5-7 per i Lakers. Clamoroso 19 su 21 ai liberi per i Lakers, abituati a tutti l’altre prestazioni dalla linea della carità. Ingram ha raggiunto un career-high di 11 assist. Ancora fuori per la undicesima partita Rajon Rondo. Una partita tosta è stata archiviata, ora ce n’è un’altra dietro l’angolo, contro i Rockets domenica notte.
Per i Thunder vi è stato stanotte il ritorno di Nerlens Noel, che doveva avere il via libera della lega a causa del protocollo. Ottava partita di fila saltata per Abrines, ancora per motivi personali. Prossima tappa per gli uomini di Donovan a Philadelphia, domenica sera contro i Sixers.

Tutti i risultati di venerdì 18 gennaio

Washington Wizards-New York Knicks 101-100
Phoenix Suns-Toronto Raptors 109-111
Los Angeles Lakers-Oklahoma City Thunder 138-128 OT
Sacramento Kings-Charlotte Hornets 95-114
Philadelphia 76ers-Indiana Pacers 120-96
Chicago Bulls-Denver Nuggets 105-135

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