Boston Celtics, Kanter attacca Erdogan: “È come se Bin Laden parlasse di libertà”

Enes Kanter e Patrick Beverley - Foto Pkantz CC-BY-SA 3.0

Dopo la morte di George Floyd, c’è stata la condanna unanime dei cittadini americani nei confronti dell’atteggiamento dei poliziotti di Minneapolis e ad aggiungersi al coro che chiedeva di tutelare i diritti delle minoranze, si è aggiunto a sorpresa anche il presidente turco, Erdogan, che attraverso un tweet scritto in inglese ha sottolineato come la sua nazione “si oppone sempre a tutti gli attacchi contro l’umanità. Non importa dove, con quale pretesto o sotto quale forma vengano commessi”. Un messaggio paradossale dato che proviene da un uomo che costringe il popolo turco e tutte le opposizioni a subire un trattamento tutt’altro umano. A questo punto, Enes Kanter, cestista turco dei Boston Celtics, ha voluto replicare sarcasticamente: “Sentire Erdogan discutere di diritti civili, è come chiedere a Bin Laden di parlare di libertà. Tutto il mondo lo sa che sei un dittatore lunatico. Il professionista dell’NBA ha poi proseguito condividendo un video di pochi secondi che testimoniava la brutalità delle azioni commesse proprio dalla polizia turca ai danni dei cittadini con tanto di didascalia: “Benvenuti nel Paese di Erdogan”.