Basket Serie A1, Gandini: “Blocco retrocessioni? Non è obbligatorio giocare in Serie A”

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Era necessario rimettersi in moto, l’obiettivo era di avere una progettualità. Festeggiamo 50 anni di fondazione, c’era l’opportunità di iniziare con qualcosa di diverso, pensavamo di mettere tutte le squadre assieme per questo 50esimo, una sorta di precampionato in cui comunque si gioca per il primo titolo della stagione, che poi prenderà il via con 18 squadre”. Sono queste le parole di Umberto Gandini, presidente della Legabasket intervenuto a Sabato sport su Radio1 Rai, spiegando le decisioni prese ieri al termine dell’assemblea. Quest’ultima ha deciso di riprendere il campionato il 27 settembre con 18 squadre ripescando il Torino, mentre la Supercoppa si disputerà a partire dalla fine di agosto con tutte le squadre protagoniste. Il tema del blocco delle retrocessioni, invece, non è mai arrivato sul tavolo della Legabasket e non è all’ordine del giorno, come precisato dallo stesso Gandini: Inorridisco quando sento dire che il blocco o una sola retrocessione permetterebbe di affrontare con meno ansia la stagione. Non è obbligatorio giocare in Serie A, ci sono delle regole al di là della Lega, che vuole comunque crescere ed andare avanti. Si tratta di un campionato professionistico che ha delle regole che vanno rispettate”.