Basket, Serie A1 2018/2019 prima giornata: in campo e sugli spalti vince lo spettacolo

di - 8 ottobre 2018

La prima giornata del campionato di Serie A1 2018/2019 va in archivio. Lo spettacolo nel turno inaugurale della massima serie non è mancato, cinque delle otto gare disputate si sono risolte solamente nel finale. Su tutte spicca l’anticipo del sabato sera che ha visto la Vanoli Cremona trionfare su Trento 99-104 dopo 2 overtime. Un tempo extra è necessario anche per sancire il successo della Reyer Venezia sulla Fiat Torino (76-75). Notevole l’impatto dei nuovi stranieri, per Avellino brillano le stelle di Caleb Green e Norris Cole. La Virtus scopre Kevin Punter mentre Reggio Emilia per tornare grande si affida a Ricky Julio Ledo. La VL Pesaro vince contro Pistoia il primo scontro salvezza e Varese trova vendetta contro Brescia. Nel posticipo la neopromossa Trieste perde nel finale contro la Virtus Bologna davanti a seimila spettatori che hanno subito riportato la città giuliana ad essere una grande piazza del basket nostrano.

GLI ANTICIPI – Nel match che ha aperto il campionato è andata in scena la prima versione della nuova Scandone Avellino che in estate è rimasta orfana dell’MVP del campionato 2017/2018, Jason Rich. Gli irpini ripartiti dalla guida di Nenad Vucinic hanno stupito contro un’avversaria insidiosa che alle spalle aveva già quattro match ufficiali alle spalle. Sono bastati quaranta minuti per far dimenticare Rich, l’attacco campano ha prodotto 98 punti portando in doppia cifra cinque uomini. Su tutti spiccano Caleb Green e Norris Cole, il primo al ritorno nello stivale ha infilato 32 punti dimostrandosi un realizzatore freddo da qualunque mattonella.Il secondo al debutto italiano ha sofferto nel primo periodo forzando un po’ troppo ma una volta trovata la retina non si è fermato più e terminato in doppia doppia (21 punti, 13 assist). Da rimandare invece Cantù che nel quintetto base ha discrete armi offensive, ma soffre terribilmente una panchina che già in Europa si era mostrata inadeguata e il prezzo sono i numerosi break subiti nell’arco della gara.

Nel secondo anticipo la Vanoli Cremona ha espugnato dopo due overtime il parquet di Trento. I vice campioni cedono ai lombardi che hanno dinamiche di squadra consolidate e si mostrano molto più avanti sulla preparazione fisica. La compagine di Buscaglia invece paga la condizione di giocatori che sono stati fermi a lungo, in particolar modo Pascolo. Dei nuovi l’unica nota lieta è Radicevic che archivia una serata da 19 punti. Inoltre una nota di rammarico è dovuta alla gestione dei momenti decisivi dato che i bianconeri nonostante la prova opaca potevano portare a casa il successo. Può invece sorridere Sacchetti che ha avuto riscontri positivi dai giocatori a stelle e strisce nella prima uscita stagione. Quella raggiunta è una vittoria importante che è arrivata nonostante le difficoltà dall’arco dei ragazzi della Vanoli. Reduce da un ottimo precampionato Cremona ha confermato quanto fatto vedere a settembre e adesso c’è da chiedersi se la squadra possa porsi obiettivi più importanti di una semplice salvezza.

OLIMPIA MILANO OK – Simone Pianigiani in Serie A1 non ha mai perso alla prima giornata e Brindisi in undici gare non ha mai vinto al Forum. Insomma i presupposti per un successo dei Meneghini al debutto in campionato c’erano tutti. Come da pronostico i campioni d’Italia iniziano con un successo interno in una gara a punteggio altissimo (102-93). Difficile dare una reale valutazione del roster dato che sono stati provati numerosi quintetti nel corso del pomeriggio e sono scesi tutti in campo. Sono ben sei gli uomini in doppia cifra (Della Valle, James, Micov, Tarczewski, Nedovic e Kuzminskas) nel match che ha visto l’Olimpia superare quota cento. Anche dare un giudizio sulla fase difensiva non è così facile perché gli errori in serata sono stati molti ed evidenti ma questo accade spesso in campionato all’Armani che sa di potersi permettere qualche passaggio a vuoto per poi alzare l’intensità quando c’è da archiviare il match. Milano inizia come doveva iniziare, con una vittoria, ma per dare una vera valutazione del nuovo organico la prima occasione utile sarà la sfida di venerdì contro il Buducnost Podgorica in Eurolega.

VARESE RIPARTE NEL SEGNO DI AVRAMOVIC – Il rinnovo della guardia serba è stato il vero colpo di mercato della società biancorossa e per aver conferma di ciò sono bastati i primi due periodi del match contro Brescia. I punti del giocatore alla terza stagione nello stivale alla pausa lunga sono 21. In avvio la tendenza da one man band del serbo desta però qualche preoccupazione perché la Openjometis tende a far troppo ball stopping giocando gli ultimi secondi delle azioni con la palla nelle mani del numero quattro che sembra essere l’unico riferimento offensivo della squadra. I dubbi si sciolgono in fretta, a metà del secondo periodo quando Avramovic va a riposo e Varese scopre di avere altre frecce nell’arco. Nello specifico a salire in cattedra sono i nuovi Moore e Archie. I lombardi hanno superato il battesimo dell’Enerxenia Arena superando di uno la Leonessa e i presupposti per la stagione sono ottimi. I biancorossi infatti in estate hanno confermato l’asse play-pivot della scorsa stagione aggiungendo tre titolari che al debutto si sono comportati egregiamente. Dalla panchina sono buoni gli ingressi dei giocatori italiani. Sarà da valutare la profondità del roster nel corso dell’annata anche se i biancorossi giocheranno la meno impegnativa delle coppe europee.

BRESCIA ANCORA K.O – Non prende ancora piede la stagione della consacrazione della Leonessa. I bresciani incappano nella terza sconfitta in altrettanti match disputati. Dopo aver perso contro Olimpia Milano in Supercoppa ed in Eurocup contro Monaco, la squadra di Diana al debutto in campionato cede di misura nella trasferta di Masnago contro Varese. Parlare di crisi sarebbe troppo frettoloso anche perché a discapito dei risultati il gioco non è mancato e tra i nuovi Abass, Hamilton e Allen si sono subito integrati. In futuro però i biancoblu sono chiamati a gestire meglio i momenti caldi della gara specialmente in difesa. Già dalla prossima settimana e dai match contro Andorra e Reggio Emilia, coach Diana si aspetta segnali importanti dai suoi. 

BENE LA NUOVA VIRTUS – La nuova Virtus Bologna targata Pino Sacripanti conquista i due punti sul parquet della neopromossa Trieste. Davanti a seimila spettatori di fede biancorossa gli emiliani sono riusciti a collezionare un’ottima prova mostrando di aver assimilato bene molte dinamiche di gioco durante il precampionato. La qualità della pallacanestro giocata infatti è buona e alla vigilia era difficile aspettarsi una squadra così preparata. Specialmente nei primi venti minuti i bianconeri sono fautori di un buon giro palla e di ottime spaziature offensive che permettono di giocare una pallacanestro piacevole ed efficace. Rivedibile invece la fase difensiva troppe volte soft contro i lunghi della compagine giuliana, su questo però ci sarà tempo di lavorare considerando che quello dell’Allianz Dome era il primo appuntamento della stagione. La Virtus nel rientro a Bologna porta con sé la consapevolezza di aver gestito in maniera impeccabile il finale delicato di gara oltre alle prove di Punter (29 punti) e Aradori (17 punti).

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