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Basket, Gandini: “Nessun segnale di attenzione da parte del Governo, non siamo considerati”

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Il presidente della Lega Basket, Umberto Gandini, intervenuto ai microfoni di ‘Tutti Convocati’ su ‘Radio24’. si è detto abbastanza preoccupato per il futuro, invocando nuovamente un intervento da parte del Governo: “Una delle principali fonti della composizione del Pil di questo Paese non viene considerata, tranne che quando si parla della serie A del calcio che comunque, con 32 mila tamponi, ha sostenuto spese enormi. Bisogna pensare alla prossima stagione, noi stiamo lavorando per avere un orizzonte ma non se ne parla. Nell’incontro con Spadafora abbiamo avuto delle rassicurazioni sulla sua determinazione a impegnarsi per le riaperture e le ripartenze, ma al di la’ del fatto politico, non ci sono segnali di attenzione a questo mondo”.

Gandini ha espresso la sua preoccupazione anche sulle misure che verranno adottare nella battaglia per il credito d’imposta: “L’impianto della norma e’ quello che chiediamo da mesi e che ci e’ stato segnalato come possibile e praticabile sia dal Ministero dell’Economia che da quello dello Sport. Ci aspettiamo pero’ uno sforzo ulteriore altrimenti sarebbe un riconoscimento importantissimo che rischia di essere nella pratica una norma non cosi’ incentivante come dovrebbe essere. La priorità vera e’ ripartire, riaprire le porte, avere una vita il piu’ vicino possibile alla normalità. Cosi’ come mettiamo la mascherina e rispettiamo il distanziamento sociale per andare al cinema, mi auguro che sia possibile entrare anche nei palazzetti di basket e volley e negli stadi di calcio. La fruizione di uno spettacolo sportivo non può essere lasciata solo alle tv, sponsorizzazioni e ricavi da botteghino sono fondamentali per noi. Non bisogna abbassare la guardia ma le attività devono ripartire”.

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