L’angolo del ricordo: quando la March Madness era utopia, la storia del primo titolo NCAA

Oregon Webfoots 1939

Oggi il basket NCAA è garanzia di spettacolo in campo e sugli spalti, una lunga stagione che culmina con la March Madness. Nel 1939 tutto questo però non esisteva e se oggi la Division 1 conta 353 squadre divise in 32 Conference; al tempo invece erano solo sei (Big Eight, Big Ten, Pacific Coast, Skyline Eight, South e Southwest conference) ed al via del torneo per il titolo si presentavano solo otto team. I quarti di finali e le semifinali si erano svolte a San Francisco per l’Ovest e a Philadelphia per l’Est. Alla fine di quella stagione furono programmati però tre tornei, tutti per assegnare il titolo di campione nazionale. Uno si disputava a New York, uno a Kansas City ed uno quello con finale ad Evenstone, Illinois. Quest’ultimo ad oggi viene considerato quello ufficiale e si concluse con il trionfo dell’Università dell’Oregon, gli altri furono vinti rispettivamente da Long Island University e Southwestern University.

Le squadre in tabellone furono di fatto divise in est ed ovest e così accadrà fino al 1974. Ad Ovest si affrontano dunque Oregon, Texas, Oklahoma e Utah State, ad Est ci sono Ohio State, Brown, Wake Forest e Villanova. Alla vigilia la squadra con più vittorie era Oregon (26-5) e quella con meno sconfitte era Brown (16-3). I match del tempo erano più brevi e finivano ovviamente con punteggi bassi, da segnalare per esempio al primo turno il 42-30 di Brown su Villanova, alto invece il parziale nella vittoria di Ohio State su Wake Forest (64-52). Dall’altra parte avanzano Oregon ed Oklahoma.

Nelle finali di “Conference” vincono Ohio State ed Oregon che arrivano così a giocarsi il titolo. Gli allora Oregon Webfoots vinsero la Pacific Coast Conference prima di essere invitati al torneo, in panchina solida la guida di Howard Hobson, alla sua quarta stagione (fino al 1934 allenò squadre di Football). I giocatori di Oregon erano chiamati “gli abeti alti” visto il vantaggio fisico che avevano su diversi team, il leader tecnico era il senior “Leddie” Gale insieme a Wintermute ed Anet (tutti e tre futuri all-american).

A fronte di una capacità di 9.000 spettatori, al Patten Gymnasium le tribune furono riempite solo a metà. Non sono noti i dati ufficiali, si va dai 5.500 riportati dal Chicago Tribune ai 4.500 del The Oregonian; tra i presenti però c’è l’inventore del gioco James Naismith. Inutile a dirsi, il match non è dei più spettacolari. Parte bene Oregon che segna tre canestri per il 6-0, recupera Ohio State per il -1 (12-11); ma alla pausa lunga è 21-16. Al rientro sul parquet torna a -1 la squadra dell’Est, salvo spegnersi in fretta. Le redini in campo le prende Anet ed Oregon vola sul 40-29 (durante il gioco tra l’altro per salvare un pallone Anet impatta il trofeo sul tavolo dei Media e dalla coppa si stacca l’uomo che gioca a basket). Il punteggio finale sarà 46-33 per Oregon che fa così suo quello che può essere considerato il primo torneo NCAA della storia.