Tokyo 2020, atletica: oro a De Grasse nei 200 metri, Sabbatini out in semifinale nei 1500

Tokyo 2020

Una sola italiana impegnata nella sessione serale dell’atletica alle Olimpiadi di Tokyo 2020. Purtroppo Gaia Sabbatini non si è qualificata per la finale dei 1500 metri femminili ma ha comunque ragioni per sorridere. Nonostante l’ottavo tempo nella sua semifinale, l’azzurra ha fatto registrare il personale di 4:02.42 ed ha ottenuto il secondo crono italiano della storia. C’è da sottolineare anche che la fortuna non l’ha aiutata in quanto è stata coinvolta indirettamente in una caduta di alcune atlete davanti a lei che l’ha costretta ad uno sforzo inaspettato. A tal proposito è stato presentato un ricorso, ma la Giuria d’appello lo ha respinto.

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Solamente quattro le finali in programma allo Stadio Olimpico di Tokyo. Nella più attesa è stato il canadese Andre De Grasse a vincere. Record nazionale e personale (19.62) per il 26enne, che dopo aver ceduto a Bolt nei 200 metri a Rio, si è preso la rivincita beffando due americani. Secondo Bednarek (19.68), terzo Lyles (74). Giù dal podio un altro statunitense, Knighton, in 19.74. L’ugandese Chemutai si è invece imposta nei 3000 siepi con il tempo di 9:01.45. Alle sue spalle la statunitense Frerichs e la keniana Kiyeng. Nel lancio del martello maschile, la Polonia ha portato due atleti sul podio. Sul gradino più alto Nowicki, vittorioso con 82.52, su quello più basso Fajdek con 81.53. In mezzo a loro il norvegese Henriksen (81.58), capace di ritoccare il primato nazionale. Infine, doppietta Kenya negli 800 metri maschili. A tagliare per primo il traguardo Korir in 1:45.06, davanti al connazionale Rotich. Medaglia di bronzo, infine, per il polacco Dobek.