Le Fiamme Oro piangono la scomparsa del 12enne Carlo Alberto Conte

“E’ successo quello che mai avremmo creduto che potesse accadere: Carlo Alberto Conte, 12 anni, non ce l’ha fatta“. Le Fiamme Oro piangono la scomparsa del giovane atleta colto da un malore domenica durante il cross “Città della Vittoria”, la sua prima gara. E ieri sera, all’Ospedale di Treviso, il suo cuore ha smesso di battere. “Per me e per tutti i miei collaboratori questo non è solamente un lavoro – dichiara Sergio Baldo responsabile e direttore tecnico delle Fiamme Oro atletica – Noi alleniamo e gestiamo ogni giorno i ragazzi come se fossero nostri figli, l’obiettivo principale non sono i risultati ma crescere insieme e fare gruppo. Da novembre 2021 Carlo Alberto faceva parte di questa squadra e ora tutte le Fiamme Oro non possono che stringersi attorno alla sua famiglia in un abbraccio davvero colmo di affetto”.

“Questa notizia per me è un fulmine a ciel sereno – commenta a caldo il capitano della squadra Roberto Bertolini – Un anno fa sono diventato papà e anche per questo motivo la tragedia di Carlo Alberto mi ha colpito profondamente“. Carlo Alberto abitava in Prato della Valle, la piazza simbolo di Padova, distante poche centinaia di metri dalla sede delle Fiamme Oro, il 2° Reparto Mobile della Polizia di Stato. Studente modello, frequentava la II media presso la Scuola “Giovanni Pascoli”. Ieri mattina la sua classe aveva organizzato una messa per pregare per lui presso la Basilica del Santo di Padova.

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Romano, nato in una calda estate del 1995 mentre la capitale iniziava a scoprire Francesco Totti e Alessandro Nesta. Cresciuto tra la terra e i sassi dei campetti della periferia romana e appassionato di scrittura. Ma tra il pallone e la penna ho scelto un compromesso: scrivere di calcio