Atletica, Vallortigara debutta con 1,92 nell’alto ad Arezzo

Vallortigara Elena Vallortigara, Mondiali indoor Belgrado 2022 atletica - Foto di Giancarlo Colombo/FIDAL

Debutto incoraggiante per Elena Vallortigara. Sulla pedana di Arezzo, l’azzurra centre l’1,92 alla terza prova nella prima uscita all’aperto, per poi dare l’assalto per tre volte a quota 1,95 ma senza successo. Assolo di Irene Siragusa, primatista italiana con la 4×100, nei 100 metri femminili in 11″55 con -1.6 di vento in faccia. Sulla pedana di Rieti invece Erika Furlani supera quota 1,90 alla prima prova, senza commettere errori alle misure precedenti e firma la quinta misura in carriera. Sempre a Rieti, bella prova nel salto con l’asta per Ivan De Angelis (5,45 a soli cinque centimetri dal personale), mentre nel martello, Cecilia Desideri fa 63,98 all’ultimo lancio.

Primato personale nei 400 metri a Bergamo per Virginia Troiani, che scende a 52″70. Nei 100, successo per la primatista italiana della 4×100 Gloria Hooper con 11.63 (-0.6). Elena Carraro vince i 100hs con il tempo di 13.34 e vento contrario (-0.9), mentre la specialista delle prove multiple Sveva Gerevini fa segnare il personale con 13.59. A Palermo il siepista Ala Zoghlami si testa nei 1500 metri, centrando il primato personale con il tempo di 3:41.62. Giovanni Faloci lancia il disco oltre i sessanta metri, ripartendo da 60,22 a San Benedetto del Tronto. L’ostacolista Alice Muraro si migliora ancora a Padova, che toglie quasi quattro decimi al personale nei 100 ostacoli e si porta a 13.30, nonostante una folata contraria di -0.7. Pochi minuti dopo, la 21enne si aggiudica anche i 100 piani con il personale di 11.96 (-0.5).

Raffiche contrarie anche per Giada Carmassi nei 100hs di Pordenone (13.78, -2.7). A un passo dai tredici metri la triplista Mifri Veso, ancora in attesa della cittadinanza italiana: 12,97 (+0.2) e un progresso di oltre trenta centimetri. A Molfetta Carmelo Musci conferma il suo buon momento di forma e scaglia il disco a 58,16. La sorella Anna Musci, 18 anni ancora da compiere, primeggia invece nel peso con 15,18. A Torino,  Marco Lingua scaglia il martello a 71,64 metri.