Atletica, Europei Indoor 2019. Tamberi alla vigilia: “Sono pronto, so cosa devo fare”

Gianmarco Tamberi - Foto Sportface

Finalmente ci siamo, siamo arrivati alla prima tappa importante di questo 2019. So cosa devo fare, ho bene in testa i particolari che devo curare e so che devo essere concentrato su di me e non sui miei avversari“. Gianmarco Tamberi si carica in vista della giornata inaugurale degli Europei indoor 2019 di atletica. A Glasgow da venerdì 1 marzo inizieranno le gare della competizione continentale che alle 13:30 italiane vedrà Tamberi impegnato nella qualificazione del salto in alto. Un primo round che prevede una progressione di 2,10 2,16 2,21 2,25 fino a 2,28: “Non penso servirà 2,28 per passare, forse basterà 2,25 – ha commentato il 26enne marchigiano, campione del mondo indoor 2016 – Di solito non sono un animale da qualificazione, spesso ho sofferto. Io mi libero in finale“.

Insomma ‘Gimbo’ preferisce proiettarsi verso l’atto finale, soprattutto dopo aver dimostrato grandi cose al Palaindoor di Ancona: “Ho dimostrato di star bene e l’importante è ripetermi mettendo a posto le ultime cose. Il 2,32 nella mia città mi ha lasciato tantissime emozioni, soprattutto l’atmosfera magica che si è creata. L’atletica può essere spettacolo, finalmente ce ne siamo accorti. La misura mi fa piacere ma ancora non mi entusiasma, e quel 2,34 era sbagliato di nulla. Ci stiamo preparando per saltare più in alto, l’obiettivo dell’anno saranno i Mondiali di Doha“. Poi conclude su Glasgow: “Questo di Glasgow è un passaggio importante e quando si veste l’azzurro, con la bandiera dell’Italia cucita addosso, non ci si può mai tirare indietro. A me piace tantissimo, quando vedo questa maglia mi sento come un bambino. E sarò emozionato come sempre. Ho fatto più di dieci Nazionali assolute ma è come se fosse la prima”.

L’autore: /

Nato nel ’90 come Mario Balotelli, con cui ho in comune oltre l’età la passione per il calcio e le freccette, sono redattore presso Spazio Tennis e studio nel tempo perso. Potrei abbindolarvi dicendovi che amo il calcio champagne ed il tiki taka ma, in realtà, mi soffermo su piccoli particolari come i capelli di Lemina o l'alta percentuale di cross di Isla sugli stinchi avversari.