Atletica

Atletica, Giomi e la programmazione per il 2018: “Europei verifica fondamentale”

Alfio Giomi - Foto Colombo/Fidal

L’atletica italiana costretta a cambiar rotta dopo il deludente Mondiale di Londra. Il bilancio negativo – una sola medaglia nella marcia con Antonella Palmisano – ha portato il Presidente federale Alfio Giomi, con i Direttori Tecnici Elio Locatelli e Stefano Baldini, a stabilire un nuovo percorso di progetti e programmazione per il triennio 2018-2020. “Il risultato della rassegna iridata, come già detto al termine delle gare, non ci soddisfa – ha detto alla stampa dopo la prima serie di incontri convocati per voltar pagina – La mancanza di risultati di vertice è attualmente il vulnus dell’atletica italiana; un dato che ci fa male, ci angoscia, perché oscura il tanto lavoro che quotidianamente viene fatto, e bene, da tutto il movimento, dalle strutture territoriali e dalle società che operano non solo sul piano tecnico ma anche sul piano sociale, come vere e proprie agenzie educative. Siamo mancati in alcuni casi nella fase di programmazione e controllo degli atleti, come dimostra il fatto che dei 33 azzurri che avevamo individuato per l’inserimento nell’Elite Club all’inizio di questa stagione, ben 15 non erano presenti al Mondiale. Proprio su una programmazione condivisa strutturata e rigorosa abbiamo scelto di imperniare il lavoro in funzione del 2018 e del biennio successivo. In questo senso gli Europei di Berlino rappresenteranno una tappa fondamentale di verifica del progetto. Tra 40 giorni – ha concluso – ovvero subito dopo l’incontro di programmazione annuale del 22-24 ottobre, ci ritroveremo per verificare se saremo riusciti ad avviare il progetto esattamente in questi termini”.

Il presidente del Coni Giovanni Malagò aveva già manifestato la sua insoddisfazione per il risultato di Londra e la mancanza di “un progetto mirato”. Le novità riguardano dunque i nuovi criteri di ammissione al gruppo élite che verranno deliberati il prossimo 29 settembre dal Consiglio Federale: un totale di circa 40 atleti di vertice che svolgerà il lavoro con i propri allenatori personali ma che comprenderà anche dei periodi di verifica presso i Centri federali mai inferiori ai sette giorni mensili. Il Coni, invece, avvierà sei progetti dedicati a settori specifici con l’intervento di tecnici dallo spessore internazionale. Le attività si svolgeranno ai centri di preparazione olimpica di Formia-Bruno Zauli, Tirrenia e al nuovo di Roma-Acqua Acetosa. In più, il tempo limite per l’ottenimento degli standard nei grandi appuntamenti internazionali verrà fissato almeno 20 giorni prima del via della manifestazione.  

SportFace