Tennis, Wta Lussemburgo: harakiri Schiavone, ultimo match della carriera?

di - 19 ottobre 2016
Francesca Schiavone
Francesca Schiavone - Wimbledon 2016 - Foto Ray Giubilo

Incredibile sconfitta di Francesca Schiavone negli ottavi di finale del Wta International di Lussemburgo. La milanese, avanti di un set e due break (6-3, 5-2) contro Monica Niculescu (sempre battuta in carriera), ha sciupato il vantaggio acquisito, rinviando l’esito dell’incontro al terzo set. Anche nel parziale decisivo, l’azzurra si è trovata due volte sopra di un break, ma in entrambi i casi ha rimesso immediatamente in gara l’avversaria, per poi soccombere alla prima occasione per la rumena (6-3, 5-7, 4-6). Sfuma beffardamente l’accesso ai quarti di finale (sarebbe stato il quarto quarto di finale stagionale), dove la Niculescu troverà la vincente tra Caroline Wozniacki, testa di serie numero 2, e Sabine Lisicki. Per la Schiavone un futuro incerto, che sia stata l’ultima partita della carriera?

Come detto, si trattava del quinto confronto tra la Schiavone e la giocatrice rumena: Francesca aveva sempre vinto in due set (tra il 2009 e il 2012, a Mosca, Australian Open, New Haven e Stoccarda). A differenza di tante altre giocatrici nel circuito, la milanese non sembra soffrire l’estemporaneità del gioco della Niculescu. Argina con disinvoltura il dritto in chop dell’avversaria e risponde con variazioni di maggior qualità dal lato del rovescio. Con un primo break, la Schiavone sale 4-1, viene parzialmente rimontata sul 4-3 ma ecco il nuovo allungo decisivo che la porta prima 5-3 e poi a chiudere il set in battuta sul 6-3.

Se il servizio era stato poco rilevante nel primo parziale, nel secondo perde ancor più di valore. Cinque break nei primi cinque giochi portano la Schiavone a condurre 3-2. Francesca tiene il turno di battuta a 30 nel sesto game, indirizzando fortemente la partita dalla sua parte. Il settimo gioco sembra essere fatale per la rumena: l’azzurra sfrutta la seconda palla break, e siede al cambio campo avanti 5-2. Ma nonostante i due break di vantaggio, l’azzurra accusa un passaggio a vuoto improvviso: dal 5-2 la Niculescu risale fino al 5 pari. Psicologicamente, l’inerzia della partita cambia improvvisamente. Riemersa dal baratro, la rumena sfrutta il momento positivo per conquistare altri due game consecutivi (7-5) e rimandare l’esito dell’incontro al terzo set.

Ma Francesca sembra dimenticare l’occasione sfumata, e sapientemente riprende a giocare con accortezza, sfruttando le lacune della sua avversaria. L’italiana si trova per due volte avanti di un break, prima sul 2-1 e poi sul 4-3, ma in entrambe le occasioni perde il servizio nel game successivo. La Niculescu è ancora brava a cogliere l’attimo. Sale 5-4, costringendo la Schiavone a servire per prolungare l’incontro. La rumena ottiene un match-point sul 30-40 e con cinismo chiude alla prima palla utile, qualificandosi per i quarti. Partita dai mille rimpianti per l’azzurra, l’ultima di una brillante carriera?

 

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