Basket, Serie A1 2016-2017: Milano fa suo il derby con Cantù

di - 10 gennaio 2017

A Desio va in scena il 158° derby della storia tra l’Olimpia Milano e Cantù, la partita valevole per il posticipo della quindicesima giornata d’andata è di gran lunga la più attesa della stagione regolare del nostro massimo campionato, i milanesi che arrivano in Brianza reduci dalla 9° sconfitta europea consecutiva e dalla neve di Istanbul trovano una Cantù in un grande stato di forma capace di vincere 4 delle ultime 5 partite disputate che per l’occasione sfoggia la storica divisa bianco-verde di quella Forst Cantù che negli anni ’70 portò in bacheca 2 Korac consecutive, il più atteso del match è il nuovo acquisto Pat Calathes, l’ex Panathinaikos appena approdato alla corte di Irina Gerasimenko è stato inserito nella lista dei dodici convocati per la super sfida.

Gli ospiti partono forte con il tiro da fuori, prima Simon e poi Dragic puniscono dalla linea dei tre punti finalizzando due belle azioni corali, Cantù con un Darden particolarmente attivo che recupera due palloni prova dare filo da torcere ai campioni d’Italia in carica, i primi minuti del derby sono subito piacevoli frutto di due squadre vivaci che non vogliono fare brutta figura in una serata così attesa e nonostante un Krunoslav Simon quasi perfetto (10 punti, 3 rimbalzi e 2 assist in un quarto) i primi della classe si trovano ad inseguire i padroni di casa che hanno subito il giusto feeling con il nuovo arrivato, Pat in 6 minuti segna i suoi primi 7 punti canturini senza commettere errori (25-24 Cantù al primo mini intervallo).

La seconda frazione comincia come era terminata la prima con Cantù sempre in grado di mettere in difficoltà la difesa milanese che è costretta a commettere tanti falli e ad andare in bonus dopo soli 3 minuti. Questo fattore, insieme a quello relativo ai palloni persi dall’Olimpia, è dominante per l’economia del quarto a favore dei casalinghi e gli permette di rimanere davanti, grazie ai canestri trovati a cronometro fermo, e controllare il match con il “minimo sforzo”. Mentre il greco continua ad infuocare i tifosi del PalaDesio, Johnson e Darden chiudono il primo tempo con 29 punti in due e la Forst Cantù va negli spogliatoi sopra nel punteggio di 4 punti (45-41).

Dopo la pausa lunga le percentuali realizzative dei biancoverdi si abbassano e chi stava inseguendo, praticamente, dall’inizio del match reagisce d’orgoglio e trova punti preziosi dall’area con i suoi lunghi che fan si che cambi la partita. Se da una parte la coppia Darden-Johnson è prolifica dall’altra il trio dell’est formato da Simon, Macvan e Dragic non è da meno e mette insieme un gran numero di belle azioni offensive che consentono di ampliare prepotentemente il vantaggio. Emblematico è il parziale del singolo quarto, con l’Olimpia che segna 28 punti contro i 10 dei brianzoli (55-69 Milano). Un break subito di 5-0 di costringe Repesa al timeout, interruzione che serve a riorganizzare gioco ed idee dei suoi giocatori che rientrano sul parquet con altra mentalità e ritrovano la via del canestro ma per la seconda volta la “tegola dei 5 falli” commessi dalla squadra in canotta rossa ritorna quando mancano ancora tanti minuti alla sirena e la partita sembra poter cambiare ancora una volta ma alla fine ad avere la meglio sono i milanesi che vincono il derby 85 a 79 e consolidano la loro posozione in vetta alla classifica al termine del girone d’andata.

Mattatore della serata Simon che realizza 26 punti, strappa 9 rimbalzi e distribuisce 4 assist in 32 minuti (34 di valutazione), per i ragazzi di Kyryll Bolsakov rimangono di positivo i tre quarti giocati più che alla pari con gli avversari e l’ottimo esordio di Calathes autore di 19 punti e 8 rimbalzi, unico rimpianto, oltre naturalmente il risultato che li vede uscire sconfitti, rimane il blackout patito nel terzo periodo.

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