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Basket, NBA: Vittorie per Bulls, Knicks e Nuggets. Ko Thunder e Raptors

Pau Gasol - Chicago Bulls Official Facebook Page

Solamente sei le gare giocate nella domenica della NBA, in cui le maggiori favorite per la conquista del titolo stanno a guardare. Vittorie importanti per diverse squadre reduci da momenti di difficoltà, mentre altre incappano in passi falsi inaspettati. Non deludono i loro tanti tifosi – in apertura di serata – i New York Knicks, che al Garden superano i più accreditati Atlanta Hawks, mentre l’altra franchigia della Grande Mela – quella dei Brooklyn Nets – cede in casa contro i Portland Trail Blazers. La quinta tripla doppia stagionale di Russell Westbrook non risparmia agli Oklahoma City Thunder la sconfitta interna all’overtime, a opera dei redivivi Indiana Pacers. I Sacramento Kings si impongono a sorpresa sui Toronto Raptors, mentre i Denver Nuggets di Danilo Gallinari superano senza particolari difficoltà l’ostacolo Utah Jazz. Nella prestigiosa sfida tra Los Angeles Lakers e Chicago Bulls, infine, il quarantello di Jimmy Butler regala la vittoria a questi ultimi.

New York Knicks – Atlanta Hawks 104-94

Nel matinée del Madison Square Garden, i New York Knicks ricevono gli Atlanta Hawks. I padroni di casa – che devono fare a meno dell’infortunato Joakim Noah – controllano la gara sin dai primi minuti e inanellano la quarta vittoria consecutiva in casa. A guidare i Knickerbockers è un Carmelo Anthony da 31 punti e 7 rimbalzi, coadiviuvato da Kristaps Porzingis (19 punti e 11 rimbalzi per il giovane lettone) e Derrick Rose (14 punti e 7 assist). Nulla da fare per gli Hawks, cui non bastano i soliti Paul Millsap (19 punti, 7 rimbalzi, 5 assist) e Dwight Howard (doppia doppia da 18 punti e 18 rimbalzi) a evitare il Ko. Seconda sconfitta consecutiva (e quarta assoluta) per Atlanta, che mantiene comunque il secondo posto provvisorio nella graduatoria della Eastern Conference (alle spalle dei Cleveland Cavaliers); New York – alla sesta vittoria a fronte di sette sconfitte – sale invece in ottava posizione.

Brooklyn Nets – Portland Trail Blazers 129-109

Attacchi prolifici e difesa da rivedere nel match della prima serata italiana tra Brooklyn Nets e Portland Trail Blazers. Sono gli ospiti in trasferta dall’Ovest a mettere la testa avanti sin dal quarto d’apertura, scavando inesorabilmente il solco in chiusura del terzo e chiudendo la gara con un ampio margine. Pomeriggio tutto sommato tranquillo per Damian Lillard, che si “limita” a 18 punti, lasciando ancora una volta le luci del palcoscenico al compagno di backcourt CJ McCollum; sono 33 i punti a referto per il “Giocatore più migliorato” della scorsa stagione. Non sono sufficienti per i Nets cinque giocatori in doppia cifra di punti (del resto sono sei per i Blazers), tra i quali spicca come di consueto Brook Lopez, con 21 punti e 6 rimbalzi. Portland conquista l’ottava vittoria (su quindici partite) ed è settima al momento nella classifica della Western Conference; nona sconfitta in tredici gare per Brooklyn, attesa inevitabilmente a un nuovo anno “di transizione”.

Oklahoma City Thunder – Indiana Pacers 111-115 (dopo OT)

Partita scoppiettante alla Chesapeake Energy Arena di OKC. I Thunder ospitano gli Indiana Pacers ancora orfani del loro leader Paul George, ma non per questo meno motivati. Da canto loro, i padroni di casa possono contare sul solito, debordante, Russell Westbrook: con 31 punti, 11 rimbalzi e 15 assist, il numero 0 dei Thunder realizza la sua quinta tripla doppia stagionale e continua a collezionare record. È proprio con un canestro da tre punti di Westbrook a 2.4 secondi dalla sirena che i Thunder coronano un lungo inseguimento sul pari 103, e la gara va all’overtime. Qui Indiana dimostra di averne di più, conquistando la vittoria anche grazie all’eccellente prestazione di Jeff Teague, che mette a referto 30 punti e 9 assist. Ma la point guard ex Hawk non è il solo Pacer in serata di grazia; a non far rimpiangere l’assenza di PG-13 pensano infatti Thaddeus Young (20 punti e 11 rimbalzi), Glenn Robinson III (16 punti e 11 assist) e Myles Turner (15 punti e 9 rimbalzi). Vittoria importante per Indiana, che nonostante un avvio di stagione all’insegna della discontinuità (e sostanzialmente al di sotto delle aspettative) torna ad affacciarsi in zona playoff della Eastern Conference. Situazione di classifica pressoché analoga, a Ovest, per OKC.

Sacramento Kings – Toronto Raptors 102-99

Ancora una volta i Sacramento Kings – capaci di qualunque risultato al cospetto di qualsiasi avversario – si confermano la mina vagante della lega. A farne le spese questa volta sono i Toronto Raptors, che in trasferta dall’Est incappano in una sconfitta non facilmente preventivabile. Partenza lanciata per i padroni di casa, che chiudono avanti di otto lunghezze il quarto d’apertura, salvo subire nel secondo la veemente reazione dei canadesi, i quali passano sopra di cinque. Il terzo quarto, tuttavia, è nuovamente appannaggio dei Kings; i Raptors – finiti sotto di cinque – in quello conclusivo riescono a riportarsi ancora brevemente avanti, ma infine devono capitolare. I californiani sono trascinati dall’ex di turno Rudy Gay, che totalizza 23 punti e 9 rimbalzi, mentre DeMarcus Cousins va in doppia doppia da 19 punti e 10 rimbalzi. Ancora meglio di “Boogie” fa Jonas Valanciunas, che di punti e rimbalzi ne porta in dote rispettivamente 23 e 14; Toronto paga tuttavia la brutta serata al tiro di DeMar DeRozan (un disastroso tre su quindici con 12 punti e 9 rimbalzi a referto), nonostante un Kyle Lowry da 25 punti, 8 rimbalzi e 6 assist.

Denver Nuggets – Utah Jazz 105-91

Nella sfida che al miglio d’altitudine del Pepsi Center li vede ospitare gli Utah Jazz, avversari diretti nella Northwest Division, i Denver Nuggets conquistano la quinta vittoria stagionale su tredici gare disputate. Sono Jamal Murray e Wilson Chandler – rispettivamente con 18 e 17 punti in uscita dalla panchina – i migliori realizzatori per Denver, che trova anche i 16 con 11 rimbalzi di Jusuf Nurkic; Danilo Gallinari mette a referto 13 punti, 8 assist e 5 rimbalzi. Non bastano invece a Utah (impegnata in back-to-back dopo la sconfitta del giorno prima in quel di Houston) i 25 punti – conditi da 7 rimbalzi – di Gordon Hayward. Le due squadre navigano attualmente nella parte medio bassa della Western Conference, ma un piazzamento valido per un posto ai playoff è senza dubbio ancora alla portata di entrambe.

Los Angeles Lakers – Chicago Bulls 110-118

Il primo incontro stagionale tra due delle franchigie che hanno fatto la storia della NBA vede prevalere i Chicago Bulls, che allo Staples Center di Los Angeles hanno la meglio sui Lakers. Gara in sostanziale equilibrio lungo tutto il primo tempo, con parziali da entrambe le parti; nel terzo quarto, poi, i Bulls mettono la freccia, e i Lakers non riescono più a ricucire lo strappo. Dunque Chicago – in back-to-back (e con Dwyane Wade a riposo) ventiquattro ore dopo la sconfitta sul medesimo terreno di gioco contro i Clippers – porta a casa la vittoria, soprattutto grazie alla prestazione strepitosa di un Jimmy Butler sempre più leader. 40 punti (per la quarta volta in carriera), 7 rimbalzi e 6 assist sono i numeri importanti che caratterizzano la partita di Butler e che valgono ai Bulls la nona vittoria stagionale su quattordici gare, oltre al quarto posto provvisorio nella classifica della Eastern Conference. Tra i Lakers spiccano invece il contributo di Lou Williams (autore di 25 punti) e quello di Larry Nance Jr. (career high da 18 punti e 6 rimbalzi per il figlio d’arte), entrambi in uscita dalla panchina.

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