Pyeongchang 2018, Malagò: “Siamo preoccupati, ma non c’è un piano B” 

di - 5 settembre 2017

“La situazione in Corea? Siamo preoccupati, ma onestamente un piano B per le Olimpiadi Invernali del 2018 non mi sembra un’ipotesi che possa essere minimamente ventilata”. Questo il pensiero del presidente del Coni Giovanni Malagò sulla difficile situazione in Corea del Nord a cinque mesi dai Giochi Olimpici invernali che saranno ospitati dalla Corea del Sud, a Pyeongchang, il prossimo febbraio.

“Ci sono preoccupazioni in quell’area ma non dipende dal Cio – ha osservato il numero uno dello sport italiano parlando a margine della presentazione dei Campionati del mondo militari di scherma al Circolo degli Ufficiali delle Forze Armate a Roma – Quello che sta accadendo è però la prova provata di quanto sostengo da tempo: dal giorno dell’aggiudicazione dei Giochi al momento in cui si svolgono le Olimpiadi passano sette anni, un periodo troppo lungo. E addirittura dieci o undici da quando parte la candidatura. Nel caso specifico, era difficile immaginare nel 2011 che le tensioni militari con la Corea del Nord potessero arrivare a tanto. Questo sarà uno degli argomenti all’ordine del giorno della prossima sessione del Cio a Lima.

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